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Efficienza energetica: nuova direttiva da Bruxelles

La Commissione europea ha lanciato la proposta legislativa per una nuova Direttiva sul risparmio e sull’efficienza energetica

 

La nuova direttiva del 22 giugno 2011del Consiglio energia , che abroga la direttive precedenti del 2004/2008/EC e 2006/32/EC,  supportato anche dal Parlamento Europeo che ha ribadito ad inizio mese che venisse al più presto adottata dai 27 una nuova strategia a favore del risparmio e dell’efficienza energetica in vista della scadenza dell’obiettivo secondo cui gli stati membri, al 2020, dovrebbero aver raggiunto il 20% in termini diefficienza energetica.

 

 

La commissione ha comunicato che continuando con gli attuali standard, gli obiettivi del pacchetto20-20-20 verranno raggiunti solo per metà, causando danni allacompetitività

“La nostra proposta mira a renderepiù efficiente l’uso dell’energia nella nostra vita quotidiana e ad aiutare i cittadini, le autorità pubbliche e l’industria a gestire meglio il loro consumo energetico. Ciò dovrebbe anche concretizzarsi in bollette più contenute e creare un forte potenziale per nuovi posti di lavoro in tutta l’UE” ha dichiarato Günther Oettinger, commissario europeo per l’Energia.

 

Attraverso la nuova proposta di direttiva sull’efficienza energetica la Commissione vuole che vengano trasformate in misure vincolanti molte delle azioni chiave contenute nel piano di efficienza energetica prevedendo inoltre, al 2014, una valutazione dei progressi effettuati formulando, in caso dinecessità, una nuova proposta legislativa ad hoc.

 

È da constatare come senza obblighi fissi gli Stati membri non abbiano saputo pianificare strategie di efficienza energetica precisi capaci di raggiungere i risultati attesi per il 2020.

 

L'Italia, che ha detto no a fatui e costosi investimenti sul nucleare, dovrebbe porre in cima alla lista di investimenti per il Paese l'efficienza e risparmio energetico.

Per Fare Verde, che da sempre ha a cuore queste tematiche e propone risparmio ed efficienza in primis, l'Italia, stretta dal responso referendario e dai nuovi vincoli europei, deve realizzare il passaggio ad un sistema meno energivoro, fondato sul risparmio energetico, sull’efficienza, sulle fonti rinnovabili. C'è molto da fare, a partire dall'adeguamento delle reti elettriche che in molti casi non consentono l'installazione di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili poiché le reti presenti non sono in grado di assorbire l'elettricità prodotta.

 

 

Nello specifico la nuova direttiva propone:

 

• obbligo giuridico per tutti gliStati membri di istituire regimi di risparmio energetico: le società di distribuzione o di vendita di energia al dettaglio saranno obbligate a risparmiare ogni anno l’1,5% del volume delle proprievendite, attuando tra i consumatori finali di energia interventi diefficienza energetica quali ad esempio il miglioramentodell’efficienza del sistema di riscaldamento, l’installazione didoppi vetri o l’isolamento dei tetti. In alternativa, gli Statimembri hanno la possibilità di proporre altri meccanismi dirisparmio energetico, ad esempio programmi di finanziamento o accordivolontari in grado di portare agli stessi risultati senza peròimporre alcun obbligo alle imprese del settore.

 

• Il settore pubblico daràl’esempio: gli enti pubblici si impegneranno a favore delladiffusione sul mercato di prodotti e servizi a basso consumoenergetico sottostando all’obbligo legale di acquistare edifici,prodotti e servizi efficienti sotto il profilo energetico. Essidovranno inoltre ridurre progressivamente l’energia consumata neipropri locali effettuando ogni anno i necessari lavori di rinnovo sualmeno il 3% della superficie totale di tali locali.

 

• Importanti risparmi energetici peri consumatori: i consumatori saranno in grado di gestire meglio ipropri consumi energetici grazie ad un accesso semplice e gratuito aidati riguardanti il consumo in tempo reale e l’evoluzione deiconsumi, avvalendosi di contatori individuali più accurati. Lafatturazione dovrebbe basarsi sul consumo effettivo, calcolato sullabase dei dati rilevati sul contatore.

 

• Industria: le PMI sarannoincentivate a sottoporsi a audit energetici e a diffondere lemigliori pratiche, mentre le grandi imprese dovranno effettuare unaudit del proprio consumo energetico che le aiuterà ad individuaredove è possibile ridurre i consumi. Gunther Oettinger direttivaefficienza energetica

 

• Efficienza della produzione dienergia: monitoraggio dei livelli di efficienza delle nuove capacitàdi produzione di energia e definizione di piani nazionali diriscaldamento e raffreddamento (calore e freddo) come base per unapianificazione sana di infrastrutture di riscaldamento eraffreddamento efficienti, che prevedano anche il recupero del caloredisperso.

 

• Trasmissione e distribuzionedell’energia: migliorare l’efficienza garantendo che le autoritàdi regolamentazione nazionali del settore energetico tengano conto,nelle loro decisioni, di criteri di efficienza energetica, inparticolare al momento dell’approvazione delle tariffe di rete.

Pubblicato il 2/7/2011 alle 10.31 nella rubrica Diario.

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