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29 dicembre 2007

Fare verde vi augura...


UN 2008 RICCO DI
SODDISFAZIONI!!!!!

Il 2008 sarà l'anno per nuove e importanti iniziative come ad esempio da Gennaio la pulizia della spiaggia di Cagliari per ricordare che il Mare è vita anche d'inverno.


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22 dicembre 2007

Regali di Natale: quest'anno fate i buoni.

Se anche voi come molti italiani per i troppi impegni non siete ancora riusciti a fare tutti i regali di Natale, non stressatevi nella folle corsa del regalo all'ultimo minuto.
Non contribuite...

Per saperne di piu':

http://www.fareverde.it/informati/notizie.php?action=dettaglio&id=692


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21 dicembre 2007

CAGLIARI, Castagnata nel parco di Monte Claro

  Domenica 23 dicembre, a partire dalle ore 17, a Cagliari, nel parco di monte Claro, in via Cadello, su iniziativa della Provincia, saranno arrostite 10 quintali di castagne che verranno offerte gratuitamente al pubblico. «Un’iniziativa – afferma l’assessore alle Attività produttive Piero Comandini – per ricreare un’atmosfera natalizia e offrire ai cittadini un momento di festosa convivialità. E’ la loro assidua presenza, infatti, specialmente nel fine settimana, che ci stimola a incrementare le iniziative all’interno del parco di monte Claro». (red) (admaioramedia.it)


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19 dicembre 2007

Blocco dei TIR: 700mila tonnellate di CO2 in meno

 Se in Italia si riducesse drasticamente il trasporto su gomma potremmo avere ogni anno una riduzione di oltre 54 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. E l'anidride carbonica è solo uno degli inquinanti emessi dagli scarichi dei TIR...
Il dato viene fuori da un semplice "conto della serva" fatto alla luce dei dati diramati oggi dall'APAT: "Da un monitoraggio dei gas serra effettuato durante lo sciopero effettuato dall'Apat, e' emerso un taglio di 700 mila tonnellate di emissioni di CO2'', ha affermato Giancarlo Viglione, commissario straordinario dell'Apat aprendo la presentazione dell'annuario dei dati ambientali 2007 oggi a Roma. ''In quattro giorni - ha aggiunto Viglione - secondo l'unione petrolifera sono state vendute 230 mila tonnellate di combustibile liquido in meno''.
Il miglioramento della qualità della vita è a portata di mano: nei giorni del blocco dei TIR abbiamo già spiegato dalle pagine di questo sito come "sopravvivere" allo sciopero degli autotrasportatori cambiando in senso ecologico il proprio stile di vita.
Beni locali e il più possibile autoprodotti hanno una impronta ecologica estremamente ridotta, costano meno e sono di migliore qualità rispetto alle merci industriali che percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare nelle nostre case con il loro carico di emissioni inquinanti ed additivi chimici.
Perchè, quindi, non cominciare da subito?


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18 dicembre 2007

MALTEMPO: SARDEGNA; NON NEVICA MA ORA PERICOLO ESONDAZIONI

NUORO, 18 DIC - Ha smesso di nevicare e si avvia verso la normalita' la situazione della circolazione nelle strade della Sardegna, ma resta l'allerta per il pericolo di esondazione di corsi d'acqua, tra il Nuorese e la Gallura, dove in alcune zone continua a piovere incessantemente.
La sala operativa della Protezione civile regionale ha allertato i sindaci di Torpe' e Posada, due piccoli centri della Baronia gia' colpiti nelle scorse settimane da un'alluvione. In particolare il Rio Posada e' sotto costante monitoraggio da parte degli uomini del Corpo Forestale.
Nel Nuorese nevica soltanto ad alte quote, dove nelle strade si circola solo con le catene. Disagi nella circolazione si registrano soltanto a Fonni e Dorgali, dove i mezzi spazzaneve dell'Anas sono ancora a lavoro per liberare le strade. (ANSA).


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17 dicembre 2007

MALTEMPO: PROTEZIONE CIVILE, EMERGENZA NEVE IN SARDEGNA

 CAGLIARI, 17 DIC - E' emergenza neve in Sardegna: il servizio di Protezione civile della Regione ha provveduto al blocco del traffico stradale in diversi punti della statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud dell'isola. La circolazione e' stata interrotta all'altezza del bivio di Bauladu (Oristano) in direzione Sassari, al bivio di Florinas (Sassari) in direzione Cagliari e sulla SS.131-dcn tra Abbasanta e Nuoro.
La Protezione civile invita gli automobilisti ad evitare trasferimenti su questi tratti di strada per tutta la giornata odierna e per domani. Sopra i 400 metri, inoltre, e' obbligatorio l'uso delle catene.
La situazione rimane critica per la neve in tutto il centro Sardegna, mentre nel Cagliaritano e in Gallura e' il vento gelido e la pioggia mista a ghiaccio a creare i maggiori problemi.
Nel Nuorese l'ultima nevicata cosi' copiosa risale al 1999: anche allora il manto bianco aveva superato in citta' i 50 centimetri. Impraticabili tutte le strade dell'interno, scuole e uffici chiusi nel capoluogo barbaricino e nell'intera provincia.
Comincia a mancare anche l'elettricita'. I pazienti dializzati sono stati trasferiti con i mezzi delle forze dell'ordine dalle loro abitazioni agli ospedali piu' vicini.
A Nuoro il peso della neve ha abbattutto numerosi alberi e ha fatto crollare una tenso-struttura - vuota - allestita nei giardini pubblici. (ANSA).


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12 dicembre 2007

Nevica in Barbagia, disagi a Campeda, primi incidenti

I primi fiocchi sono venuti giù durante la notte. E all'alba le cime dei monti attorno alla Barbagia erano già bianche. La neve ha fatto la sua comparsa in molti centri di montagna, in particolare Oliena e Fonni, e ha creato anche i primi disagi nelle strade dove si è formato ghiaccio.
Secondo notizie rese note dal Comando della Polizia stradale nel Nuorese ci sono stati alcuni incidenti, senza feriti, ma soprattutto si stanno creando problemi per la circolazione visto che gran parte degli automobilisti non hanno le catene a bordo. Difficoltà in particolare come sempre nell'altipiano di Campeda e nella strada che da Nuoro porta in Ogliastra. Secondo le previsioni meteo l'abbassamento delle temperature potrebbe intensificare la nevicata che nel pomeriggio potrebbe anche raggiungere i centri che si trovano più in basso.

Tratto da L'Unione Sarda


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5 dicembre 2007

Sanna (AN): blocchiamo il progetto in località Coluccia, An presenta un’interrogazione in Consiglio Regionale

“Questa mattina, a seguito degli ultimi interventi anche sulla stampa, sulla vicenda del progetto relativo alla costruzione di alberghi e residence per oltre 150 mila metri cubi, ho presentato a nome di Alleanza Nazionale un’interrogazione urgente, rivolta al Presidente della Giunta Regionale, Renato Soru e agli Assessori all’Urbanistica e all’Ambiente per salvaguardare l’intera località di Coluccia”, afferma Matteo Sanna, Consigliere Regionale di An e Presidente Provinciale del Partito in Gallura.

“Ci chiediamo come mai per alcuni progetti, assistiamo ad un silenzio da parte di importanti esponenti politici del Centro Sinistra e di alcune Associazioni Ambientaliste che invece in altre occasioni urlano allo scandalo”, prosegue la nota di Matteo Sanna.

“La salvaguardia del sito di Coluccia non può essere messo in discussione da nessuno, neanche dai furbetti dell’elicottero che vorrebbero speculare su questo territorio, Alleanza Nazionale sarà sempre in prima linea nella salvaguardia dei territori, saremo al fianco dei cittadini per tutelare un territorio di così importante bellezza ambientale e faunistica”, conclude Matteo Sanna.

1 dicembre 2007

Incentivi agli inceneritori a discapito della frazione organica dei rifiuti: il diavolo si nasconde nel dettaglio.

 Prosegue a ritmo serrato l'impegno di Fare Verde e del mondo ecologista per cancellare gli incentivi illegali all'incenerimento dei rifiuti.

Ricordiamo che si tratta di soldi pagati dagli utenti mediante apposita voce presente nella bolletta dell'energia elettrica per finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
In realtà da oltre 15 anni questi soldi vengono destinati in gran parte a fonti energetiche ritenute in modo truffaldino "assimilate" alle rinnovabili, come gli scarti dell'industria petrolifera e i rifiuti. Nel
 2006 sono stati erogati 6 miliardi e 120 milioni di euro di cui solo il 10,2% è andato alle vere fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, ...).

Lo scorso 12 novembre è passato finalmente in Senato l'articolo 30 della legge Finanziaria che limita gli incentivi illegali ai soli impianti realizzati e operativi. Una buona notizia? A prima vista sembrerebbe una mezza vittoria poiché gli impianti in esercizio continuano a godere degli incentivi (la norma non può essere retroattiva) e si attribuisce ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente un potere di deroga per impianti in costruzione che speriamo vivamente non venga esercitato.
Ma purtroppo non è tutto: come spesso accade in Italia, il diavolo si nasconde nel dettaglio.

Il principio che è già passato è che una parte dei rifiuti può essere considerata "rinnovabile": ovviamente non la plastica, i metalli o il vetro, ma la parte biodegradabile di origine vegetale (proprio quella che potrebbe essere trasformata in fertilizzante organico). E' pur vero che tale principio è adottato da altri paesi europei, come l'Olanda, ma è altrettanto vero che si poteva anche scegliere il modello tedesco che non prevede alcun incentivo all'incenerimento.

Il base a questo principio, sarà quindi incentivata la sola quota di produzione di energia elettrica imputabile alla quota "rinnovabile" (cioè biodegradabile) dei rifiuti.
Le manovre per sopravvalutare l'apporto di tale quota biodegradabile dei rifiuti, e quindi gli incentivi erogati, sono già iniziate: in base alla tabella 2 allegata all'art. 30-ter della Finanziaria, l'energia prodotta in questo modo sarà pagata in Italia con una tariffa incentivante di 22 centesimi di euro al kWh contro i 4-5 centesimi dell'Olanda o i 4,2 centesimi dell'Inghilterra.
Inoltre, la norma approvata prevede che i Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente definiscano il metodo di calcolo per stabilire quale sia l'apporto della parte biodegradabile dei rifiuti alla produzione di energia elettrica in un inceneritore. Si tratta di un ulteriore enorme spazio di manovra per sopravvalutare questo apporto e, quindi, aumentare artificiosamente gli incentivi all'incenerimento.

Il rischio che si corre è che si porti il costo dell'incenerimento dei rifiuti a 100 euro a tonnellata (contro i normali 140/150 euro), un costo estremamente e artificiosamente basso che creerebbe una distorsione del mercato a danno delle raccolte differenziate.
Conferire la frazione organica in un centro di compostaggio costa 60/70 euro a tonnellata. Se si considera che le raccolte differenziate vengono erroneamente ritenute più costose, molti enti locali potrebbero orientarsi verso la più semplice e ecologicamente scorretta pratica dell'incenerimento.

Tutto ciò accade nonostante la Direttiva 2001/77 della Comunità Europea da cui derivano questi incentivi specifichi che "l'entità dei sussidi non deve essere tale da disincentivare le scelte gerarchicamente migliori": prima riciclaggio, poi recupero di energia.

Per Fare Verde è assurdo incentivare artificiosamente la distruzione di una risorsa preziosa come gli scarti organici per produrre energia in impianti di incenerimento che senza incentivi non stanno in piedi. Bisognerebbe, piuttosto, introdurre un divieto di conferimento in discarica e in inceneritore di tutti i rifiuti che possono essere compostati, cioè riciclati ottenendo fertilizzante organico: mentre il 27% dei terreni agricoli italiani è a rischio di desertificazione per mancanza di sostanza organica e un ulteriore 5% è già desertificato, tutti i rifiuti urbani biodegradabili prodotti annualmente nel nostro paese non basterebbero per restituire fertilità a tutti i terreni agricoli italiani!

Per questo Fare Verde auspica che si segua la strada della Germania: nessun incentivo, di nessun tipo, all'incenerimento dei rifiuti.

E' l'unico modo per non creare distorsioni di mercato che avvantaggiano le imprese (già economicamente potenti) che distruggono risorse preziose e vanno a discapito di quelle che, invece, con non poche difficoltà, riducono, recuperano, riciclano.

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