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29 giugno 2006

RI...PESCALO: grandi pulizie sulla costa di Specchiolla (BR)

Le Associazioni LEGA NAVALE e FARE VERDE  organizzano di San Vito dei Normanni (BR) la quarta edizione della manifestazione RI…PESCALO.

Si tratta della raccolta e catalogazione dei rifiuti rinvenuti sulla costa di Specchiolla. Lo scopo è quello di sensibilizzare villeggianti e turisti ad un maggior rispetto degli spazi pubblici, in particolare di spiagge e mare. Le manifestazioni rientrano nel “progetto di riqualificazione della costa di Specchiolla”.

L’iniziativa si svolgerà in tre giornate:

domenica 2 Luglio 2006, a partire dalle 09.00,
pulizia del litorale antistante il lungomare di Specchiolla (BR);

sabato 15 Luglio 2006
, a partire dalle 09.00,
pulizia della costa in località “Chiancaredde”;

sabato 26 Agosto 2006
, a partire dalle 09.00,
pulizia del fondale marino in prossimità del porticciolo pescatori.  

Parteciperanno alle operazioni di pulizia i volontari delle due associazioni organizzatrici insieme a tutti i cittadini volenterosi.
Inoltre sono stati invitati a partecipare i Sindaci ed i Consiglieri comunali dei comuni di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni.        

Il raduno dei partecipanti è fissato presso la sede della Lega Navale a Specchiolla alle ore 08.50.


Specchio del cielo, come il nome stesso dice, che si riflette nel mare, Specchiolla è uno di quei posti che fanno della costa salentina un gioiello che tutto il mondo ci invidia. A 10 km da Carovigno, ad 8 da San Vito dei Normanni, la si incontra, percorrendo la ss379 Bari-Lecce, tra Ostuni e Brindisi.

Diversi chilometri di costa contesi da splendide spiagge e scogliere; circondati da immense distese di ulivi secolari e incontaminate oasi naturali, dove ci si continua a stupire delle bellezze faunistiche e floreali della sempre più rara macchia mediterranea.




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28 giugno 2006

Fare Verde al Senato chiede riduzione dei consumi e sospensione Legge Delega

Fare Verde sarà ascoltata oggi dalla Commissione XIII del Senato - Territorio, Ambiente, Beni Culturali in merito alle problematiche ambientali del paese anche con riferimento ai recenti sviluppi normativi.

Fare Verde evidenzierà come sul piano normativo, la difficile situazione ambientale dell'Italia sia ben rappresentata dall'elevatissimo numero di procedimenti di infrazione che la Commissione Europea sta portando avanti in questo campo contro il nostro Paese.
L’Italia è tra i peggiori paesi europei per quel che riguarda le infrazioni comunitarie. Sono, purtroppo, 274 le procedure aperte, di cui ben 80 riguardano il settore dell'ambiente.
Dalla “road map” avviata dal Ministero dell'Ambiente sull'applicazione delle Direttive Comunitarie emergono dati preoccupanti:

  • 53 infrazioni sono in fase “precontenziosa”,  
  • per 19 infrazioni la Commissione Europea ha avviato la prima procedura di ricorso alla Corte di giustizia e per 5 di queste c'è stata la condanna,
  • 8 procedure di infrazione  hanno già raggiunto la fase contenziosa in base all'articolo 228 del Trattato europeo, l'Italia è stata condannata ma non ha adempiuto alla sentenza. Per questo la Commissione Europea si è di nuovo rivolta alla Corte di Giustizia che ora può comminare pene pecuniarie.

C'è il concreto rischio di dover pagare centinaia di milioni di euro di multa.

Sempre sul piano normativo, chiederà di sostenere la decisione del Ministro dell'Ambiente di sospendere gli effetti del Testo Unico emanato in attuazione della legge delega 308 del 2004 in materia ambientale, anche per scongiurare ulteriori rischi di infrazioni per violazione di normative comunitarie in tema di rifiuti e bonifiche.

L'importante occasione di confronto istituzionale sarà colta da Fare Verde per sollecitare una nuova stagione di impegno politico e istituzionale ampiamente partecipata e condivisa per imboccare la strada della riduzione dei consumi. In ogni campo.

La situazione ambientale dell'Italia, infatti, è particolarmente difficile non solo da un punto di vista normativo, ma anche da un punto di vista sostanziale. L'urgenza e la gravità delle problematiche ambientali del nostro Paese richiedono un contributo più ampio possibile certi come siamo che gli effetti negativi o positivi che produciamo sull'ambiente nel nostro Paese siano la somma dei comportamenti tenuti da tutti i 57 milioni di cittadini italiani.

Fare Vede ritiene che ciò che più deve interessare il legislatore sono quelle misure volte al contenimento dei consumi attraverso la prevenzione dei rifiuto e il recupero dei materiali, l'efficienza energetica, il consumo di prodotti locali caratterizzati da “filiera corta”, soprattutto in campo alimentare.

E' necessario un generalizzato mutamento culturale che la Politica deve favorire anche con adeguati strumenti normativi. Strumenti che possano far finalmente mutare la prospettiva dell'intervento normativo in campo ambientale ponendo la riduzione dei consumi al primo posto tra le priorità del Paese.

A titolo di esempio, saranno indicati provvedimenti che:

  • risolvano i problemi finora incontrati nel passaggio diffuso e generalizzato dalla Tassa alla Tariffa sui Rifiuti Urbani;
  • consentano l'avvio di progetti pilota per la diffusione del vuoto a rendere;
  • prevedano la tassazione come strumento per limitare il fenomeno dell' "usa e getta".


Particolare attenzione sarà richiesta per il settore economico del compostaggio che in Italia è ormai una realtà industriale seconda, a livello europeo, solo alla Germania e che a nostro avviso necessita di strumenti legislativi che ne favoriscano la diffusione.

Sul versante dell'incenerimento, sarà richiesto di rimuovere quello scandalo tutto italiano del finanziamento agli inceneritori attraverso il contributo allo sviluppo delle fonti rinnovabili presente nella bolletta dell'elettricità. Solo in Italia l'incenerimento è finanziato, essendo i rifiuti assimilati a fonti rinnovabili di energia!

Per puntare sulla riduzione anche e soprattutto in campo energetico, Fare Verde richiederà il recepimento della recente Direttiva 32/2006 che ha come obiettivo quello di “rafforzare il miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia sotto il profilo costi/benefici negli Stati membri” dell'Unione Europea.

Scarica il testo completo (PDF 165 Kb)




permalink | inviato da il 28/6/2006 alle 23:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 giugno 2006

Petizione popolare per il Castello di Altomonte

Continua l'impegno di Fare Verde per la difesa del Castello dei Conti di Altomonte da un assurdo abuso edilizio.

Altomonte rischia di vedere il suo centro storico, tra i più belli d’Italia, per sempre rovinato da un parcheggio di 5 piani con alla sua sommità un eliporto, il tutto connesso alla struttura del Castello dei Conti del XIV secolo attraverso un corridoio esterno che congiunge le due costruzioni.

Fare Verde Cosenza, che ha già ricevuto una positiva presa di posizione da parte della Regione Calabria, lancia ora una petizione popolare per il blocco definitivo dei lavori di costruzione del parcheggio multipiano ed i conseguente ripristino dello stato dei luoghi.

La petizione, sostenuta dal Comune di Altomonte e dalla Pro-Loco è indirizzata al Presidente della Regione Calabria, al Presidente della Provincia di Cosenza agli assessori al Turismo ed all’Ambiente ed all’Urbanistica sia regionali che provinciali e vedrà la mobilitazione di Fare Verde attraverso banchetti per la raccolta delle firme di adesione e la organizzazione di una manifestazione popolare con la partecipazione di cittadini, associazioni ed istituzioni calabresi e non solo.

Fare Verde ONLUS invita, quindi, i propri soci e simpatizzanti a sottoscrivere la petizione attraverso il sito www.fareverdecalabria.it o recandosi presso i banchetti che saranno allestiti nelle piazze di Altomonte nei prossimi giorni.

La Direzione Nazionale di Fare Verde ONLUS esprime, infine, la propria solidarietà al proprio responsabile per la Provincia di Cosenza Francesco Pacienza per i vili atti intimidatori subiti nei giorni scorsi. Coloro che hanno messo in atto tali assurde azioni devono sapere che la società civile è al fianco di chi, come Francesco Pacienza, si oppone quotidianamente contro ogni violenza ed abuso perpetrato ai danni di memoria storica, ambiente, territorio.




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21 giugno 2006

Servizio Civile presso Fare Verde ONLUS

Da quest'anno Fare Verde ONLUS accoglie i volontario del servizio civile nazionale presso la propria sede nazionale di via Iside a Roma.

logo servizio civile nazionale

Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, - che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria - è un modo di difendere la patria, il cui "dovere" è sancito dall'articolo 52 della Costituzione; una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico.

E' la possibilità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura opportunità di lavoro, nel contempo assicura una sia pur minima autonomia economica.

I volontari che chiederanno di svolgere il Servizio Civile Nazionale presso la sede di Fare Verde ONLUS a Roma saranno impegnati in attività per la tutela dell'ambiente nel Lazio nell'ambito del progetto “Bianca e bernie, reti solidali per il volontariato giovanile” realizzato dal CESV – Centro Servizi Volontariato del Lazio.

Scadenza del bando: 23.6.2006

Chi puo’ presentare la domanda?:
Persone in possesso della cittadinanza italiana, che alla data della presentazione della domanda abbiano compiuto il 18° e non hanno superato il 28° anno di eta’, esenti da condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi ed in possesso di idoneita’ fisica.

Modalita’ di presentazione delle domande:
1.scegli il progetto “BIANCA & BERNIE” - sottoprogetto “TUTELA DELL’AMBIENTE NEL LAZIO”
2.compila la domanda (allegato 2 e allegato 3),
3.allega la documentazione (vedi elenco documenti da presentare),
4.indirizzo della consegna: via dei mille n.6 – 00185 roma,
5.modalita’ della consegna: a mano entro il 23.6.2006, via posta prioritaria o raccomandata (fa fede la data risultante dal timbro postale).

Elenco dei documenti da presentare:
1.domanda di ammissione – allegato 2,
2.domanda di ammissione – allegato 3,
3.copia documento di identita’ e del codice fiscale,
4.curriculum vitae,
5.copia degli eventuali diplomi/titoli di studio,
6.copia attestati/diplomi di altri percorsi formativi o di esperienze aggiuntive,
7.certificato medico di buono stato di salute (rilasciato dal ssn con riferimento allo specifico settore di impiego.




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11 giugno 2006

Maurizio Pallante al Ministero dell'Ambiente per ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza energetica

Si è svolto l' 8 giugno 2006 a Roma presso il Ministero dell'Ambiente un incontro tra il neoMinistro Alfonso Pecoraro Scanio e Beppe Grillo, che era accompagnato da Maurizio Pallante in qualità di coordinatore del programma sull'energia delle ''Primarie dei cittadini'', pubblicate sul blog del comico genovese.

Nell'incontro si è parlato di energia pulita e lotta agli sprechi. In particolare, Pecoraro Scanio e Grillo hanno convenuto sulla necessita' di dare un forte impulso alle politiche per l'efficienza energetica in Italia. A tal fine si e' deciso di avviare un lavoro comune e Pecoraro Scanio ha stabilito ''di affidare alla Segreteria tecnica, agli uffici del Gabinetto del Ministro e a Maurizio Pallante l'incarico di elaborare una serie di proposte utili per ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza energetica, prerequisito per lo sviluppo significativo delle fonti rinnovabili" (fonte ANSA - Roma, 8 giugno).

Fare Verde esprime aprezzamento per la decisione del Ministro e si congratula con Maurizio Pallante che di recente è stato ospite dell'Associazione a Norcia in qualità di relatore alla tavola rotonda sul tema della decrescita "Cambiare il mondo con un vasetto di yogurt".

Allo stesso tempo, Fare Verde si augura che si creino tutte le condizioni affinchè l'incarico da affidare a Maurizio Pallante possa contribuire alla attuazione di politiche energetiche realmente ecologiste, basate prima di ogni cosa sull'utilizzo razionale dell'energia.

Ricordiamo che secondo uno studio indipendente a parità di servizi finali per l’utenza l’Italia potrebbe ridurre fino al 46% la propria domanda energetica.
Basti pensare agli apparecchi elettronici lasciati in funzione "stand-by": nel caso di un televisore il consumo medio in stand by varia tra 1 e 4 watt: un televisore apparentemente “spenta” ma in stand by per 20 ore al giorno per 365 giorni l’anno consuma 22 Kw in un anno. Se moltiplichiamo per i televisori presenti in Italia arriviamo a 660 miliardi di watt ora l’anno!

Le premesse per svolgere un buon lavoro ci sono. Lo scorso 5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente, Prodi e Pecoraro Scanio hanno affermato che "L'Italia e' anche uno dei paesi maggiormente industrializzati e deve assumersi la responsabilita' di ridurre le emissioni di gas che alternano il clima e cio' dovra' avvenire puntando essenzialmente sull'efficienza e il risparmio energetico per edifici, trasporti, industrie e scelte individuali"

Tuttavia, in attesa che le dichiarazioni si trasformino in realtà, Fare Verde invita ciascuno a fare la propria parte, convinta del fatto che l'ecologia debba essere prima di tutto una scelta vissuta in prima persona. Sulle pagine di questo sito trovate tutte le informazioni per cominciare da subito ad usare razionalmente l'energia.

Per apprezzare le tesi e le proposte di Maurizio Pallante è possibile leggere su questo sito il Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) nonchè acquistare on line i libri "La decrescita felice" e "Un futuro senza luce?".




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4 giugno 2006

Papa ecologista: "Rispettate le natura"

E' un Papa ambientalista quello che parla in piazza San Pietro a quattrocentomila giovani (ma non solo) radunati in piazza San Pietro per la veglia di Pentecoste: "Un massiccio strato di sporco copre la creazione di Dio. Non bisogna abusare del mondo. Dobbiamo considerare la creazione come un dono affidatoci non per la distruzione, ma perché diventi giardino di Dio e così giardino dell'uomo. Di fronte alle molteplici forme di abuso della terra che oggi vediamo - ha aggiunto Benedetto XVI - udiamo quasi il gemito della creazione. E la creazione e la storia aspettano uomini e donne che realmente siano figli di Dio e si comportino di conseguenza".

Un bagno di folla per il Papa: la piazza e via della Conciliazione sono gremite all'inverosimile dal coloratissimo popolo dei papa-boys. Il grande afflusso digente davanti alla basilica ha costretto la Protezione civile a mobilitarsi. Distribuite centinaia di bottigliette d'acqua; allestiti sei ospedali da campo per assistere i pellegrini vittime della stanchezza: i previdenti si sono portati i sedili portatili, gli altri hanno usato come sedie scatole di fortuna.

Dinanzi ad una platea così folta di giovani, Papa Ratzinger ha voluto fare un accenno anche ad uno dei problemi che affligge in modo particolare la popolazione non ancora adulta: "Quando della vita ci si vuole soltanto impadronire, essa si rende sempre più vuota, più povera; facilmente si finisce per rifugiarsi nella droga, nella grande illusione". A meno di una settimana dal forte appello rivolto "come un padre" ai ragazzi di Cracovia, Benedetto XVI è tornato a parlare della droga, fotografando il vuoto esistenziale che porta ad essa, quando "emerge il dubbio se vivere, in fin dei conti, sia veramente un bene".

"La tentazione di avere dalla vita tutto ciò che essa può offrire, godersela pienamente e non perdere nulla di ciò che di prezioso essa può offrire". Ma alla fine il rischio è di diventare come il protagonista della parabola del figliol prodigo che "si ritrovò custode di porci, addirittura invidiando quegli animali: così vuota era diventata questa sua vita, così vana. E vana si rivelava anche la sua libertà. Non avviene forse anche oggi così? Ricordate: l'egoismo genera la violenza"

In piazza, ad ascoltare il pontefice, c'erano 123 tra movimenti, associazioni ed esperienze ecclesiali di base. Oltre ai più noti focolarini, catecumenali, Sant'Egidio, le sigle vanno dalla Alleanza internazionale dei cavalieri cattolici (IACK) alla Vie montante international (VMI). Venivano da Europa, Asia, Africa, Americhe e Oceania.

"I movimenti sono nati proprio dalla sete della vita vera; sono scuole di libertà vera". Dovete portare la vostra testimonianza proprio "dove non scorre più la vera fonte della vita, dove soltanto ci si appropria della vita invece di donarla, dove è poi in pericolo anche la vita degli altri; dove si è disposti a escludere la vita inerme non ancora nata, perché sembra togliere spazio alla propria vita. La vera libertà si dimostra nella responsabilità, in un modo di agire che assume su di sè la corresponsabilità per il mondo, per se stessi e per gli altri".

Con Benedetto XVI si è replicato il grande raduno dei movimenti del 30 maggio 1998 con Papa Wojtyla, che in qualche modo sancì l'abbraccio della Chiesa ufficiale alle esperienze di base nate dal Concilio, e la riconciliazione tra i carismi e l'istituzione.

"In questo mondo - ha aggiunto il Papa prima di iniziare la Veglia - così pieno di libertà fittizie che distruggono l'ambiente e l'uomo, vogliamo, con la forza dello Spirito Santo, imparare insieme la libertà vera, costruire scuole di libertà, dimostrare agli altri con la vita che siamo liberi e quanto è bello essere veramente liberi nella vera libertà dei figli di Dio".




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