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21 luglio 2011

Spiga (Fare Verde Sardegna): No alla chimica verde, si alle bonifiche

FareVerde da tantissimi anni si batte per la tutela del territorio e per un modellodi sviluppo alternativo a quello imposto in Sardegna che ha deturpato einquinato il golfo dell’Asinara con composti chimici e metalli pericolosi comeil cadmio, il mercurio, il cromo, il cianuro e il benzene.

“Lecolline di Minciaredda, vicino a Porto Torres, sono invase da materialialtamente inquinanti e ancora oggi non vi è un progetto di bonifica dell’interazona, ma si sta puntando tutto sulla chimica verde, con diversi impianti perprodurre a partire da materie prime vegetali bioplastiche e lubrificanti bio,inoltre verrà costruita una centrale elettrica a biomasse”, afferma SimoneSpiga, Responsabile Regionale di Fare Verde.

“Ledomande sono diverse e riguardano sia aspetti economici che tecnici, infatti laprima domanda che ci facciamo è legata al totale dell’investimento della spesadi 1.200 milioni di Euro, dentro i quali sono compresi i 520 milioni destinatialle bonifiche, dimenticando che la spesa per le bonifiche prevista è di 1.500milioni di Euro, pertanto si rischia che non ci siano i fondi per le bonifiche”,denuncia Spiga.

“Laverità è che la chimica verde non rappresenta in alcun modo il cambiamento dirotta sul modello di sviluppo, la Regione Sardegna dovrebbe puntare su un modellodi sviluppo basato su piccoli impianti territoriali che non favoriscanospeculazioni e rischi ambientali, chiediamo all’Eni, colpevole dei disastriambientali, di concentrare gli sforzi sulle bonifiche del territorio, chepossono produrre molti posti di lavoro per il territorio che vive una dellepeggiori crisi della sua storia”, incalza Spiga.

“Quandoaffermiamo che ci sembra spropositato l’impianto di biomasse, lo affermiamosulla base di dati chiari che evidenziano come il progetto Eni Power cheprevede una produzione di 40 MW sia decisamente una speculazione energetica eche il rischio in atto è quello che si voglia adibire la struttura adinceneritore dei rifiuti solidi urbani”…”la legislatura italiana (art. 17 Dlg387/03) assimila la parte non biodegradabile dei rifiuti solidi urbani allebiomasse, con una grave presa in giro per i sardi, anche perché le emissioni ela produzione di ceneri tossiche peggiorerebbe le condizioni del territoriodell’intero Golfo dell’Asinara”, prosegue la nota.

“Questenostre paure sono legate al fatto che sono anni che si parla della costruzionedi un termovalorizzatore nel Nord Sardegna, pertanto pensiamo che questo sia l’escamotageper costruirlo, insieme al Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA che haoltre 23.200 aderenti nella pagina Facebook che dopo il risultato deiReferendum sul nucleare, intende portare avanti battaglie per la tutelaambientale e per un modello di sviluppo alternativo all’attuale”, concludeSpiga.

28 giugno 2011

Regione Sardegna: L’Assessore Rassu non incontra tutte le Associazioni Ambientaliste

Si è svolto questa mattina un incontro dell’AssessoreRegionale all’Urbanistica, Nicolò Rassu con le Associazioni Ambientaliste, maancora una volta l’Associazione Fare Verde non è stata invitata al tavolo dell’Assessorato.

“Ricordiamo che l’Associazione Fare Verde è riconosciuta dalMinistero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, tra leprincipali Associazioni Ambientaliste e solo l’Assessorato Regionale all’Urbanisticanon se ne è ancora accorto”, afferma polemicamente Simone Spiga, ResponsabileRegionale di Fare Verde.

 

“Dopo essere stati tra i principali protagonisti della battagliareferendaria contro il nucleare e dopo essere stata in prima linea nelle grandibattaglie per la riduzione dei rifiuti e contro gli inceneritori, vogliamocapire perché invece la Regione Sardegna abbia intrapreso una linea dicontrasto e non collaborazione con la nostra Associazione”, denuncia Spiga.

“Crediamo nel dialogo tra Istituzioni e Associazioni e daoggi ci aspettiamo segnali chiari altrimenti saremo costretti a denunciaresistematicamente questa situazione che non favorisce un confronto costruttivo,a questo punto ci aspettiamo un cambio di rotta nella modalità di invito delleassociazioni e ci riserviamo di entrare nel merito dell’iter di revisione delPPR”, conclude Simone Spiga.

30 dicembre 2010

Non buttare il tuo albero di Natale

Con la conclusione delle festività natalizie sorge in molte città italiane l'esigenza dei cittadini di sbarazzarsi degli abeti utilizzati come "Alberi di Natale", un problema che più persone ci hanno segnalato e che riguarda anche uffici di vario tipo.

"Per questo motivo, l'Associazione Fare Verde di Cagliari ha richiesto al Comune di Cagliari, la possibilità di utilizzare uno spazio cittadino per recuperare e ripiantare queste piante, considerato che dai dati forniti dalla Cia, Confederazione Italiana Agricoltori si sono spesi circa 150 milioni di euro per acquistare  8 milioni di alberi in tutta Italia”…”Anche il Natale 2010, passata ormai abbondantemente la moda spacciata per ecologica dell’albero finto (solo in 5 milioni ne hanno comprato o usato uno) le case torneranno a profumare delle fragranti resine di Picea Abies e di Abies Alba”, afferma Simone Spiga, Responsabile di Fare Verde.

"Sul territorio cittadino come triste consuetudine, molte persone si sbarazzano delle piante buttandole nella spazzatura, quando invece potremmo migliorare delle aree di Cagliari"..."l'area che Fare Verde ha individuato per ripiantare gli alberi è lo sterrato situato dietro la Via Castiglione, un'area contesa e che nel mese di Dicembre è stata sbancata per favorire il parcheggio delle auto in un area destinata al verde pubblico e all’istruzione”, prosegue la nota di Spiga.

"Vogliamo ricordare del Natale, l'aspetto più culturale e della tradizione dell'albero, infatti l’usanza dell’abete natalizio discende dalle tradizioni pagane del culto solare e del Sole Invitto, quando l’addobbare con luci un albero, significava festeggiare, in concomitanza con il solstizio invernale, la vittoria della vita sulla morte e del bene sul male"..."L’esatto opposto di quanto purtroppo avviene nella nostra moderna società dei consumi, dove gli abeti, svuotati di ogni significato e simbolismo, vengono volutamente mercificati e commercializzati senza radici per favorirne la morte e quindi l’ulteriore acquisto l’anno successivo"..."Per quanti invece non hanno voluto rinunciare all’utilizzo di un abete vero, abbiamo quindi deciso di fornire la possibilità di metterlo a disposizione dei nostri volontari che provvederanno a ripiantarlo in una zona della città dove, la cittadinanza chiede da tempo la creazione di un area verde", conclude Simone Spiga.

11 agosto 2010

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

In una nota congiunta l'Associazione Ambientalista Fare Verde, insieme alla Federazione Provinciale Igiene Ambientale dell'Ugl di Cagliari, esprimono le proprie perplessità e critiche verso l'Amministrazione Comunale di Cagliari per l'annullamento della gara d'appalto di oltre 25 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e della pulizia nella città di Cagliari.

"Nella giornata di ieri, con l'apertura delle buste relativa al più grande appalto che il Comune di Cagliari abbia pubblicato, è stata presentata solo una busta per di più con modalità non conformi e di conseguenza è stato annullato il bando con costi esorbitanti per i cagliaritani"... "a questo punto ci chiediamo e lo chiediamo all'Amministrazione Comunale se e quali sono stati i costi per la realizzazione dell'appalto, considerando che la mancata presentazione di buste da parte delle imprese del settore, può significare solamente che il bando presentato dal Comune era talmente dettagliato da non poter essere espletato da parte delle ditte appaltanti, vuoi per le clausole presenti, vuoi per le penali spropositate, imposte dal Comune", affermano nella nota Sergio Melis, Segretario Provinciale dell'Ugl Igiene Ambientale e Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.

"Vogliamo sapere, se è vera la voce, che sono stati spesi oltre 100 mila euro di soldi pubblici per predisporre un bando che non ha portato ad alcun risultato, se non a quello di ridurre i servizi essenziali per i cittadini e gravare sulle tasche dei contribuenti"...

"Siamo preoccupati per i posti di lavoro in essere, sia per quelli a tempo indeterminato, i quali da decenni non vedono una politica seria di quello che è il servizio di igiene ambientale, ma vivono di affidamenti provvisori da parte del Comune, di proroghe, di ordinanze sindacali e mai di un appalto che abbia una prosecuzione che possa garantire nel miglior modo il servizio per i cittadini"..."ma anche per i lavoratori precari che da oltre dieci anni lavorano ininterrottamente con contratti atipici e che avrebbero i requisiti per poter essere stabilizzati", proseguono nella nota Spiga e Melis

"La mancanza di concertazione tra Comune e Associazioni dei Consumatori e Ambientaliste sulla tipologia di servizi al cittadino in materia di igiene ambientale cittadina, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti alla fonte, sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento degli stessi, ha provocato ancora una volta una grave lacuna da parte del Comune di Cagliari, invitiamo pertanto la Commissione Comunale Igiene del Suolo a vigilare sulla situazione venutasi a creare, all'Assessore Giagoni di incontrare urgentemente le O.O.S.S. e le Associazioni da sempre impegnate nella tutela del territorio e al Comune di Cagliari di predisporre in tempi rapidissimi un nuovo appalto e di bloccare ogni ipotesi di trattativa privata che non andrebbe a risolvere i problemi da noi evidenziati, ma anzi il rischio è quello che si riducano ancora di più i servizi dei cittadini, senza mai dimenticare che Cagliari ha una delle più alte tasse sui rifiuti urbani d'Italia", concludono nella nota Sergio Melis e Simone Spiga

23 aprile 2010

NO ALLA POTATURA DEGLI ALBERI IN PIAZZA GALILEI



Con l’arrivo della stagione estiva, il Comune di Cagliari ha decidodi potare gli alberi di Piazza galilei, togliendo la possibilità ai residenti di godere dell’ora d’ombra tanto agognata. Un luogo di refrigerio che lascerà il posto ad un forno d’asfalto.

“Infatti nei giorni scorsi gli operai del Comune hanno iniziato a potare gli alberi dell’intera piazza lasciando solo i rami spogli”, afferma Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.
“Vogliamo sapere le motivazioni che portano gli agronomi del Comune a decidere di tagliare in questo periodo i lecci che potevano essere tagliati in altre stagioni, garantendo ombra e vita alla Piazza”, prosegue Spiga.
“Chiediamo l’immediato stop ai lavori di potatura degli alberi non ancora coinvolti in questo scempio, ma allo stesso tempo chiediamo al Comune di capire quali logiche spingono a deturpare una Piazza così centrale come Piazza galilei”, conclude Simone Spiga.

9 aprile 2010

Il Comune di Cagliari distribuisce le buste dell'umido, ma Fare Verde chiede il compostaggio domestico

E' partita nei giorni scorsi la campagna promossa dal Comune di Cagliari sull distribuzione, per le utenze domestiche, dei sacchetti dell’umido organico. Infatti la distribuzione avverrà a partire da Martedì 13 Aprile fino al 31 Maggio presso le sedi della Circoscrizione di Cagliari.
"La distribuzione gratuita delle buste biodegradabili per l’umido organico è il proseguimento coerente del'Amministrazione Comunale a vantaggio dei cittadini, ma vogliamo segnalare che Fare Verde in più occasioni ha presentato all'Assessore Giagoni alcune proposte molto concrete per ridurre i costi della raccolta differenziata per il Comune e una riduzione della Tarsu per i cittadini di Cagliari", afferma Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.
"Infatti in diverse zone della città, come ad esempio Pirri, Quartiere Europeo, Genneruxi, Cep, Quartiere del Sole, ma anche San Giuliano, potrebbero essere distribuita gratuitamente una compostiera"..."infatti per produrre compost a livello familiare, non servono macchinari sofisticati o costosi, né competenze specialistiche, basta un po’ di buona volontà e la voglia di consegnare ai nostri figli un mondo meno sprecone", conclude Simone Spiga.

29 marzo 2010

Spiga (Fare Verde): Nuovo scempio ambientale a Cagliari

E' di questa mattina la notizia che presso il cantiere dell'ex Biochimico in Via Dante a Cagliari sono stati abbattuti una decina di alberi per il completamento della ristrutturazione e ampliamento dell'edificio ad opera della ditta Pellegrini Srl e della toscana Locafit.

"Dopo che lo scorso mese di Dicembre è stata dissequestrata l'area ad opera del Pm Gaetano Porcu, e nel giro di pochi giorni sono riiniziati i lavori, ma questa mattina la notizia ci ha colpi tutti di sopresa, infatti sono stati abbattuti circaa 10 alberi con l'autorizzazione del Comune di Cagliari", afferma Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.

"Uno scempio ambientale per la città di Cagliari, l'area tra la Via Dante e la Via De Gioannis non avrà più quel verde fatto di decine di alberi che facevano da polmone verde in una zona delicata sotto il profilo monumentale con la Chiesa di San Saturnino e il Cimitero Monumentale"..."Una scelta inutile e dannosa", incalza il naturalista Paolo Usai.

"Questa mattina Fare Verde ha effettuato un sopralluogo e verificato la situazione vergognosa, questo pomeriggio Fare Verde invierà una nota al Comune di Cagliari per chiedere prima di tutto chiarimenti in merito all'autorizzazione concessa e al fine di capire quale intervento verrà svolto per ripristinare il verde pubblico in quell'area, auspicando che non vengano inserire specie estranee a quelle autoctone che costituirebbero una forma di inquinamento biologico che necessiterebbbero di costose cure di manutenzione, che alla fine sarebbe a vantaggio di qualche vivaista per fargli svuotare i depositi da specie esotiche invendute"..."ipotiziamo anche le vie legali per verificare urgentemente tutte le autorizzazioni che hanno portato a questo disastro ambientale", conclude Simone Spiga, Responsabile di Fare Verde.

29 marzo 2010

Spiga (Fare Verde): Nuovo scempio ambientale a Cagliari

E' di questa mattina la notizia che presso il cantiere dell'ex Biochimico in Via Dante a Cagliari sono stati abbattuti una decina di alberi per il completamento della ristrutturazione e ampliamento dell'edificio ad opera della ditta Pellegrini Srl e della toscana Locafit.

"Dopo che lo scorso mese di Dicembre è stata dissequestrata l'area ad opera del Pm Gaetano Porcu, e nel giro di pochi giorni sono riiniziati i lavori, ma questa mattina la notizia ci ha colpi tutti di sopresa, infatti sono stati abbattuti circaa 10 alberi con l'autorizzazione del Comune di Cagliari", afferma Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.

"Uno scempio ambientale per la città di Cagliari, l'area tra la Via Dante e la Via De Gioannis non avrà più quel verde fatto di decine di alberi che facevano da polmone verde in una zona delicata sotto il profilo monumentale con la Chiesa di San Saturnino e il Cimitero Monumentale"..."Una scelta inutile e dannosa", incalza il naturalista Paolo Usai.

"Questa mattina Fare Verde ha effettuato un sopralluogo e verificato la situazione vergognosa, questo pomeriggio Fare Verde invierà una nota al Comune di Cagliari per chiedere prima di tutto chiarimenti in merito all'autorizzazione concessa e al fine di capire quale intervento verrà svolto per ripristinare il verde pubblico in quell'area, auspicando che non vengano inserire specie estranee a quelle autoctone che costituirebbero una forma di inquinamento biologico che necessiterebbbero di costose cure di manutenzione, che alla fine sarebbe a vantaggio di qualche vivaista per fargli svuotare i depositi da specie esotiche invendute"..."ipotiziamo anche le vie legali per verificare urgentemente tutte le autorizzazioni che hanno portato a questo disastro ambientale", conclude Simone Spiga, Responsabile di Fare Verde.

30 gennaio 2010

Domani a Cagliari Mare d'Inverno presso la Spiaggia del Poetto

Domani Domenica 31 gennaio si svolgerà la dodicesima edizione dell'iniziativa nazionale IL MARE D'INVERNO, promossa dall'associazione Fare Verde Onlus sin dal 1992. I volontari saranno impegnati a pulire decine di spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l'aspetto di una vera e propria Discarica.
A Cagliari la manifestazione si svolgerà nei pressi dell'Ospedale Marino al Poetto, dalle ore 10:30.
All'iniziativa collaborerà per la parte sportiva l'Ensi, (Ente Nazionale Sportivo Italiano), che ha organizzato il Rugby, il Football Americano e il Calcetto, mentre la Federazione Beach Tennis ha organizzato un esibizione di Beach Tennis. Inoltre collaborano all'organizzazione l'Onlus Arcadia - Associazione Relazione Uomo Animale, l'Associazione La Palma e Alternativa Studentesca.
Inoltre grazie al Gruppo “Barracuda da Corsa” saranno promosse le esibizioni di macchine e barche radiocomandate e l’esibizione di aquiloni. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città , le strade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge.
Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto. I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.

 

28 gennaio 2010

Mare d'Inverno 2010 - Cagliari Spiaggia Poetto - Domenica 31 Gennaio

Venerdì 29 Gennaio ore 10:30 presso il Caffè Chaplin Via Castiglione 87

Domenica 31 gennaio si svolgerà la diciottesima edizione dell'iniziativa nazionale IL MARE D'INVERNO, promossa dall'associazione Fare Verde Onlus sin dal 1992. I volontari saranno impegnati a pulire decine di spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l'aspetto di una vera e propria Discarica.

A Cagliari la manifestazione si svolegrà nei pressi dell'Ospedale Marino al Poetto, per questo domani Venerdì 29 Gennaio dalle ore 10:30 presso Via Castiglione 87 si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che oltre alla pulizia della spiaggia prevede una serie di attività collaterali di carattere sportivo e ricreativo.

All'iniziativa collaborerà per la parte sportiva l'Ensi, (Ente Nazionale Sportivo Italiano), che ha organizzato il Rugby, il Football Americano e il Calcetto, mentre la Federazione Beach Tennis ha organizzato un esibizione.
Inoltre collaborano all'organizzazione l'Onlus Arcadia - Associazione Relazione Uomo Animale, l'Associazione La Palma e Alternativa Studentesca.
Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città , le strade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge.

Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto.

I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.

Per informazione:
Simone Spiga 3382907440
 

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