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14 luglio 2012

NO ALLA CEMENTIFICAZIONE DELLA SARDEGNA


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. SARDEGNA PPR CAPPELLACCI

permalink | inviato da fareverdecagliari il 14/7/2012 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 giugno 2011

Regione Sardegna: L’Assessore Rassu non incontra tutte le Associazioni Ambientaliste

Si è svolto questa mattina un incontro dell’AssessoreRegionale all’Urbanistica, Nicolò Rassu con le Associazioni Ambientaliste, maancora una volta l’Associazione Fare Verde non è stata invitata al tavolo dell’Assessorato.

“Ricordiamo che l’Associazione Fare Verde è riconosciuta dalMinistero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, tra leprincipali Associazioni Ambientaliste e solo l’Assessorato Regionale all’Urbanisticanon se ne è ancora accorto”, afferma polemicamente Simone Spiga, ResponsabileRegionale di Fare Verde.

 

“Dopo essere stati tra i principali protagonisti della battagliareferendaria contro il nucleare e dopo essere stata in prima linea nelle grandibattaglie per la riduzione dei rifiuti e contro gli inceneritori, vogliamocapire perché invece la Regione Sardegna abbia intrapreso una linea dicontrasto e non collaborazione con la nostra Associazione”, denuncia Spiga.

“Crediamo nel dialogo tra Istituzioni e Associazioni e daoggi ci aspettiamo segnali chiari altrimenti saremo costretti a denunciaresistematicamente questa situazione che non favorisce un confronto costruttivo,a questo punto ci aspettiamo un cambio di rotta nella modalità di invito delleassociazioni e ci riserviamo di entrare nel merito dell’iter di revisione delPPR”, conclude Simone Spiga.

9 ottobre 2010

Non vogliamo il fok in Sardegna

Da diverso giorni si susseguono notizie più o meno confermato sull’arrivo in Sardegna di una nave carica di “fok” che non è altro che un residuo che si ottiene dalla lavorazione dell’acetilene, un derivato molto pericoloso e molto inquinante, infatti da diversi mesi questa nave non riesce ad attraccare in nessun porto del Mediterraneo. Un veleno questo è il fok, ma nessuno tra le Autorità competenti ci dice nulla su questa vicenda e Porto Torres è in attesa da un momento all’altro dello sbarco di una nave “velenosa”. Chiediamo un intervento della Regione Sardegna, chiediamo all’Assessorato Regionale all’Ambiente un immediato intervento per spiegari ai sardi cosa sta avvenendo e nel caso impedire l’attracco di questo mostro ecologico, altrimenti saremo costretti a far sentire la nostra voce in qualsiasi forma, perché la salvaguardia della Sardegna passa attraverso il coinvolgimento di tutti i sardi nelle scelte ambientali ed energetiche. Il Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA è pronto a mobilitazioni per denunciare il silenzio delle Autorità competenti e nulla succederà sulla testa dei sardi senza la nostra mobilitazione.

18 agosto 2010

LETTERA APERTA AI TURISTI IN SARDEGNA

Questa mattina il Comitato "Si Contro il nucleare in Sardegna" ha inviato una lettera aperta ai tanti turisti che in questi giorni frequentano la nostra amata terra e che stanno passando giornate di turismo nelle nostre spiagge o nelle nostre montagne, un invito rivolto a tutti quelli che pur non essendo nati e vissuti in Sardegna, amano la nostra terra e le nostre tradizioni.

"Abbiamo voluto aprire un dialogo diretto con chi in questi giorni vive la Sardegna, per lanciare insieme il grido di libertà da scorie e centrali nucleari, perché non vogliamo distruggere un patrimonio ambientale e naturalistico così speciale come quello che abbiamo", afferma Simone Spiga, promotore del Comitato.

"La lettera è visibile nel sito www.sicontroilnucleare.tk e nella pagina Facebook "Comitato Si contro il nucleare in Sardegna" e vogliamo invitare i turisti a sentirti per cinque minuti in più sardi orgogliosi della propria terra e dello splendido ambiente naturale che li circonda", conclude la nota del Comitato.


LETTERA APERTA AI TURISTI IN SARDEGNA

Sono questi giorni di vacanza per milioni di italiani, molti dei quali stanno trascorrendo il loro periodo di riposo nelle splendide spiagge della Sardegna, una terra bellissima, dai mille colori e dai mille profumi, ma una terra che ha subito, in oltre trent'anni di industrializzazione, scempi ambientali e naturali che non si possono più ripetere.L'industria pesante, il carbone, l'oro... Siamo andati alla ricerca di miraggi che hanno lasciato solo macerie e disastri ambientali, per non parlare delle troppe servitù militari presenti sui nostri territori.Per questo, come Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, ci rivolgiamo a voi, turisti italiani e stranieri che amate la nostra terra, ci rivolgiamo proprio a voi, per chiedervi di sentirvi sardi per un momento e sostenere insieme a noi la battaglia contro l'ipotesi di costruire in Sardegna una centrale nucleare, ma anche contro l'eventuale sito per lo stoccaggio delle scorie nucleari.La Sardegna, come prima tra le Regioni italiane a esprimersi contro il Nucleare e contro le scorie, ha bisogno del vostro aiuto! All'inizio dell'anno prossimo ci esprimeremo, attraverso un referendum e il sostegno di tutti quelli che vivono anche solo 7 giorni l'anno la nostra terra, serve per capire che tutti insieme possiamo migliorare l'ambiente in cui viviamo.La Sardegna è l'Arabia Saudita delle fonti rinnovabili soprattutto grazie alla sua conformazione geografica: potremmo sfruttare il sole, l'acqua, il vento, il calore della terra, il moto ondoso, le biomasse. Pochi altri paesi al mondo hanno un patrimonio naturale così vario. Allora perché non sfruttarlo?La Sardegna deve ripartire dalla propria identità territoriale e culturale per affrontare, da subito, le sfide energetiche del futuro!Da Leonardo a Mario Palazzetti, inventore della micro-cogenerazione, dai ricercatori dell' Università di Roma che stanno sviluppando il fotovoltaico organico, ai giovani ingegneri che a Torraca (SA) hanno realizzato il primo impianto al mondo di illuminazione pubblica a LED. L'Italia ha una tradizione ingegneristica da impiegare in tecnologie innovative e pulite.Il nostro Comitato chiede anche il vostro sostegno, vi chiede di dedicare tre minuti del vostro tempo per visitare il sito www.sicontroilnucleare.tk o la pagina Facebook COMITATO SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA.Chiediamo a gran voce il vostro sostegno! Chiediamo a voi, lombardi, veneti, romani o calabresi, inglesi, svizzeri, tedeschi o francesi, di sentirvi, come noi, sardi nella difesa di questo paradiso terrestre.

11 agosto 2010

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

In una nota congiunta l'Associazione Ambientalista Fare Verde, insieme alla Federazione Provinciale Igiene Ambientale dell'Ugl di Cagliari, esprimono le proprie perplessità e critiche verso l'Amministrazione Comunale di Cagliari per l'annullamento della gara d'appalto di oltre 25 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e della pulizia nella città di Cagliari.

"Nella giornata di ieri, con l'apertura delle buste relativa al più grande appalto che il Comune di Cagliari abbia pubblicato, è stata presentata solo una busta per di più con modalità non conformi e di conseguenza è stato annullato il bando con costi esorbitanti per i cagliaritani"... "a questo punto ci chiediamo e lo chiediamo all'Amministrazione Comunale se e quali sono stati i costi per la realizzazione dell'appalto, considerando che la mancata presentazione di buste da parte delle imprese del settore, può significare solamente che il bando presentato dal Comune era talmente dettagliato da non poter essere espletato da parte delle ditte appaltanti, vuoi per le clausole presenti, vuoi per le penali spropositate, imposte dal Comune", affermano nella nota Sergio Melis, Segretario Provinciale dell'Ugl Igiene Ambientale e Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.

"Vogliamo sapere, se è vera la voce, che sono stati spesi oltre 100 mila euro di soldi pubblici per predisporre un bando che non ha portato ad alcun risultato, se non a quello di ridurre i servizi essenziali per i cittadini e gravare sulle tasche dei contribuenti"...

"Siamo preoccupati per i posti di lavoro in essere, sia per quelli a tempo indeterminato, i quali da decenni non vedono una politica seria di quello che è il servizio di igiene ambientale, ma vivono di affidamenti provvisori da parte del Comune, di proroghe, di ordinanze sindacali e mai di un appalto che abbia una prosecuzione che possa garantire nel miglior modo il servizio per i cittadini"..."ma anche per i lavoratori precari che da oltre dieci anni lavorano ininterrottamente con contratti atipici e che avrebbero i requisiti per poter essere stabilizzati", proseguono nella nota Spiga e Melis

"La mancanza di concertazione tra Comune e Associazioni dei Consumatori e Ambientaliste sulla tipologia di servizi al cittadino in materia di igiene ambientale cittadina, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti alla fonte, sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento degli stessi, ha provocato ancora una volta una grave lacuna da parte del Comune di Cagliari, invitiamo pertanto la Commissione Comunale Igiene del Suolo a vigilare sulla situazione venutasi a creare, all'Assessore Giagoni di incontrare urgentemente le O.O.S.S. e le Associazioni da sempre impegnate nella tutela del territorio e al Comune di Cagliari di predisporre in tempi rapidissimi un nuovo appalto e di bloccare ogni ipotesi di trattativa privata che non andrebbe a risolvere i problemi da noi evidenziati, ma anzi il rischio è quello che si riducano ancora di più i servizi dei cittadini, senza mai dimenticare che Cagliari ha una delle più alte tasse sui rifiuti urbani d'Italia", concludono nella nota Sergio Melis e Simone Spiga

7 agosto 2010

Foto della presentazione del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE


6 agosto 2010

NUCLEARE: REFERENDUM, NASCE COMITATO TRASVERSALE "SI' CONTRO" - Nota AGI

(AGI) - Cagliari, 6 ago. - E' un'iniziativa trasversale il Comitato "Si' contro il nucleare in Sardegna", presentato stamane a Cagliari. Ne fanno parte una ventina di sigle del mondo dell'associazionismo, del volontariato, dei movimenti giovanili politici, del sindacato e anche esponenti politici: i parlamentari Piergiorgio Massidda e Bruno Murgia, il consigliere regionale Pdl Ignazio Artizzu, Gianfranco Scalas di Fortza Paris, Roberto Copparoni dei Verdi, il presidente della Circoscrizione del centro storico di Cagliari, Gianfranco Carboni (Pd). "Nasce ufficialmente nell'anniversario delle bombe su Hiroshima", ha sottolineato uno dei fondatori, Simone Spiga. "La mobilitazione e' partita dalla rete e in pochi giorni abbiamo avuto migliaia di adesioni. Da ieri e' on line il nostro sito www.sicontroilnucleare.tk. In tre giorni la pagina su Facebook dedicata alla mobilitazione ha gia' raccolto oltre dodicimila iscritti". Da internet al territorio, "la nostra mobilitazione non si fermera' neanche ad agosto. Ringraziamo Sardigna Natzione per avere lanciato il referendum, raccolto le firme e ottenuto un risultato importante. Ora dobbiamo lavorare nei territori, spiegare ai cittadini su cosa ci chiederanno di esprimerci nella prossima primavera". Copparoni ha sottolineato come "iniziative come questa non hanno colore, e' un modo di operare che agisce sui contenuti ed e' vincente. Davanti ai problemi comuni - ha aggiunto - non ha senso differenziarsi". Per il segretario dei giovani dell'Idv, Marcello Abis, "troppi politici sardi, da destra a sinistra, si schierano per il nucleare, svendendo i sardi, la loro salute e il territorio. Dobbiamo smetterla di delegare ed essere pronti ad andare anche contro i nostri partiti di riferimento se assumono scelte contro la Sardegna". (AGI) Cli/Rob




4 agosto 2010

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Nella splendida cornice del Bastione Saint’Remy di Cagliari, Venerdì 6 Agosto alle ore 10:00, si svolgerà la presentazione ufficiale del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, promosso dall’Associazione Ambientalista Fare Verde che ha visto l’adesione di numerose realtà sociali, politiche e associative.
Il Comitato nato per sostenere la campagna referendaria in vista del Referendum che si terrà nel mese di Maggio 2011 e vedrà i sardi a decidere per un Si incondizionato contro lo stoccaggio di scorie e la creazione di centrali nucleari in Sardegna.
All’iniziativa parteciperanno esponenti di diverse formazioni politiche da Idv, con la presenza del Coordinatore Regionale giovanile, Dirigenti di Sardigna Natzione, Roberto Copparoni dei Verdi, Consiglieri Comunali, Provinciali di varie forze politiche oltre all’On. Ignazio Artizzu, il Deputato Bruno Murgia e il Senatore Piergiorgio Massidda.
Sono stati invitati i Sindaci e i Presidenti delle Province e i rappresentati di decine di Associazioni.
L’incontro sarà l’occasione per discutere di nucleare in Sardegna, per presentare la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare proposta da Sinistra Ecologica e Libertà e la Proposta di Legge presentata alla Camera dai Deputati, da Mauro Pili, Bruno Murgia, Settimo Nizzi e da Paolo Vella.
“Crediamo che questa battaglia di civiltà contro il nucleare in Sardegna, non possa avere dietro strumentalizzazioni di parte, sappiamo che i sardi di tutti gli schieramenti non vogliono le centrali nucleari e faremo il possibile affinché si raggiunga il 33%, quorum minimo per rendere valido il Referendum, un grazie particolare va a Bustianu Cumpostu, che per primo a creduto a questo Referendum e che oggi ci vede tutti dalla stessa parte per il bene del popolo sardo”, affermano i rappresentanti del Comitato.
“Abbiamo attivato un sito internet all’indirizzo http://www.sicontroilnucleare.tk/ dove è già possibile trovare le adesioni al Comitato, articoli interessanti e tutto ciò che può essere utile per promuovere in tutta la Sardegna la campagna referendaria, inoltre è attiva una pagina Fan su Facebook all’indirizzo COMITATO SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, dove ad ora hanno aderito oltre 1200 persone”…”Venerdì sarà l’occasione per presentare decine di iniziative e programmare i prossimi mesi in vista di questo importantissimo appuntamento”, concludono i rappresentanti del Comitato.

26 luglio 2010

«Sì al voto nel 2011 per il referendum contro il nucleare»

Sì all'accorpamento della data del referendum regionale sul nucleare con quella delle elezioni comunali, previste nella primavera del 2011. Ma purché la consultazione sia indetta subito e ben pubblicizzata. Lo ha stabilito il Comitato promotore del referendum contro il nucleare in Sardegna, che ieri a Oristano si è incontrato con il Comitato per il sì-Nonucle, per discutere della data da proporre alla presidenza della Regione.
La decisione fa seguito all'incontro col capo di gabinetto della presidenza, Giandomenico Sabiu: al comitato promotore, che chiedeva di indire il referendum entro novembre, Sabiu aveva proposto l'accorpamento per risparmiare alla Regione una spesa di circa 12 milioni di euro.

21 luglio 2010

I deputati sardi del Pdl: "No all'eolico e al nucleare"

I deputati sardi del Pdl: "No all'eolico e al nucleare"

Nella loro iniziativa legislativa, già presentata alla Camera, i cinque deputati chiedono che la Sardegna «diventi una regione sperimentale per un piano nazionale energetico forestale».

I sardi padroni del loro territorio, del paesaggio «che percepiscono». Un territorio che non deve subire modifiche o attacchi da parte di fattori esterni che possano modificare, appunto, la “percezione” che hanno i sardi della loro terra.

Cinque deputati sardi del Pdl hanno presentato una proposta di legge perché nell'Isola non vengano realizzate centrali nucleari e impianti eolici sul mare. La proposta di legge sarà illustrata mercoledì mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa, quindi sarà sottoposta agli enti locali sardi e alle associazioni «con l'obiettivo di promuovere un vasto movimento di opinione che possa supportare il complesso iter parlamentare», sottolineano i parlamentari Mauro Pili, Bruno Murgia, Paolo Vella, Settimo Nizzi e Carmelo Porcu.

La proposta è stata presentata il 25 maggio scorso alla Camera e ieri è arrivato il via libera dell'Ufficio studi della commissione Ambiente della Camera per la “calendarizzazione” del documento, ovvero è stato superato il primo, fondamentale passaggio. Il prossimo sarà quello della discussione.

I rappresentanti sardi del Pdl ricordano, in sostanza, che la Regione ha potere legislativo sul suo territorio in base allo Statuto sardo. «Proprio nell'ottica della competenza sul paesaggio», dice Mauro Pili, «la Regione la facoltà di decidere gli interventi ammissibili o meno».

L'OBIETTIVO «Nel paesaggio sardo devono essere vietati impianti eolici off shore e nucleari», dicono i parlamentari, «la Sardegna deve diventare regione sperimentale per un piano nazionale energetico forestale». La proposta di legge ha l'obiettivo di dare un'interpretazione autentica delle norme di attuazione dello Statuto, in un momento in cui i progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia eolica off shore stanno andando avanti e di nucleare se ne sente parlare ancora.

«L'iter procedurale di almeno due impianti eolici off shore nel mare sardo - sostiene Pili, primo firmatario della proposta di legge - sta andando avanti nel silenzio più totale e senza atti concreti che ne blocchino il previsto avanzamento». Tutto ciò, sottolinea, «nonostante più volte avessi suggerito la necessità di un ricorso alla Corte Costituzionale per un conflitto di attribuzione».

DENTRO LA PROPOSTA Il passaggio tecnico nel quale si inserisce la proposta di legge non è di semplice lettura. Nella loro azione, i deputati sostengono che la Corte Costituzionale ha ripetutamente dichiarato inammissibili le questioni sollevate dallo Stato sulla violazione della divisione delle competenze legislative e della disciplina statale in materia di tutela del paesaggio. Questo perché i ricorsi dello Stato in materia si sono orientati (secondo quanto sostiene la Corte) «dall'erroneo presupposto secondo il quale la Regione risulterebbe priva di potestà legislativa in tema di tutela paesaggistica. Ecco perché risulta evidente - sostengono i parlamentari sardi della maggioranza - che la materia della tutela del paesaggio ricada, in applicazione delle norme di attuazione dello Statuto, tra le competenze della Regione».

IL PERICOLO Secondo i cinque deputati il primo rischio per il nostro paesaggio costiero, se non ci si tutela in tempo, è rappresentato dalle pale sul mare. «L'insediamento di impianti eolici, per via della conformazione della costa sarda, costituirebbe un evidente elemento di disturbo della continuità e integrità del paesaggio», scrivono, «la conformazione del territorio sardo e il potenziale sviluppo turistico dell'intera Isola, ancora in gran parte da valorizzare e promuovere, sarebbe gravemente compromesso a causa della probabile realizzazione di un qualsiasi parco eolico sul mare».

LA NOVITÀ C'è un concetto, espresso nella proposta di legge presentata alla Camera, che ha suscitato l'interesse dell'Ufficio studi di Montecitorio: la novità del concetto di “paesaggio percepito” «che diventa fondamentale per affrontare la competenza specifica della Sardegna in questa materia», sottolinea Pili.

Non a caso, i parlamentari sardi fondano la loro iniziativa parlamentare sulla Convenzione europea del Paesaggio, recepita in Italia con la legge numero 14 del 2006, dove si intende il paesaggio come «una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni». E quindi il territorio «nei suoi vari ambiti, è “paesaggio” nell'accezione puramente geografica del termine», dice Pili, «ossia contesto territoriale che si caratterizza variamente dalla percezione che di esso hanno le popolazioni che vi abitano».

Ecco perché, sostengono i parlamentari, «trasferendo il concetto alla Sardegna, si può stabilire che quest'Isola è percepita dalle popolazioni che vi abitano come una terra alimentata dal sole e dal mare, una percezione che diventa fattore fondamentale del paesaggio». In questo contesto normativo, arriva la proposta di legge del Pdl, che fissa «l'esigenza di precludere il territorio sardo a insediamenti che minerebbero pesantemente il percepito ambientale e paesaggistico della Sardegna». Come la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare e lo stoccaggio di scorie, «senza dubbio elementi in grado di compromettere in modo grave e indelebile il paesaggio sardo “percepito” in tutte le sue accezioni».

LA RI-FORESTAZIONE Pili, Vella, Nizzi, Porcu e Murgia sottolineano «l'indirizzo unanime del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Consiglio regionale sul fatto che la Sardegna non sarà mai interessata dalla costruzione di centrali nucleari» ed è in questo scenario che hanno presentato la loro proposta di legge. Non solo: «Dobbiamo anche pensare a valorizzare le qualità naturalistiche, per questo chiediamo che tutti gli incentivi utilizzati per gli impianti eolici off shore vengano dirottati alle energie alternative legate alla forestazione produttiva e alle biomasse agricole».


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permalink | inviato da fareverdecagliari il 21/7/2010 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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