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3 aprile 2011

Continua la disinformazione di Margherita Hack e dei nuclearisti...

Prosegue la disinformazione dei nuclearisti che vede in Margherita Hack, Umberto Veronesi e Chicco Testa i sostenitori più vergognosi, oggi in un intervista sulle pagine di un quotidiano sardo, la scienziata Margherita Hack continua a considerare il nucleare l'unica strada per il futuro dell'Italia, ribadendo che la Sardegna è la Regione adatta per la costruzione delle centrali.

"La Sardegna terra di turismo, bellezze naturali e ambiente incontaminato non può diventare la terra dove investire denari per portare tecnologie obsolete, pericolose e costosissime”, afferma Simone Spiga, promotore del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA.

"Quando si continua a dire che il nucleare non è di destra o di sinistra ma una necessità non ci si rende conto che sono affermazioni del tutto false e prive di prove scentifiche, infatti se è pur vero che acquistiamo energia nucleare dalla Francia è anche vero che l'acquistiamo la notte quando la il costo dell'energia è molto bassa, perchè l'Italia ad oggi, anche se non lo si vuole dire, copre il fabbisogno interno", prosegue Spiga.

"E' facile poi dire che devono essere i sardi a volerle le centrali, ma allora perchè, la Hack non aspetta il 15 Maggio prima di fare interviste mistificatorie? non è che da nuclearista convinta qual'è voglia condizionare il risultato referendario sparando teorie scientifiche di cui non abbiamo bisogno?"..."Se vuole far costruire le centrali, venga in Sardegna, promuova il Comitato a favore del nucleare e saremo pronti a confrontarci fin da oggi, altrimenti rischia di essere solo una interferenza demagogica e senza un contradditorio", denuncia Spiga.

“Ci chiediamo perché alle Europee del Giugno 2009 non sia venuta in Sardegna a proporci queste cose, siamo certi che gli oltre 18.000 voti presi non sarebbero arrivati a Rifondazione Comunista e ai Comunisti Italiani”, prosegue la nota.

“Da oltre sei mesi prosegue la nostra mobilitazione su tutto il territorio regionale e i sardi il 15 Maggio si esprimeranno sul nucleare, la mobilitazione vede oltre 22.000 aderenti al nostro Comitato solo nella pagina Facebook, ma decine sono le iniziative in programma in tutto il territorio”, incalza Spiga.

"Concludiamo invitanto la Hack, che ritiene il nucleare una scelta obbligata a cimentarsi nella campagna referendaria e a confrontarsi, tutto il resto per noi sarà un attacco ai sardi e alla Sardegna", conclude Spiga.

7 agosto 2010

Foto della presentazione del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE


6 agosto 2010

NUCLEARE: REFERENDUM, NASCE COMITATO TRASVERSALE "SI' CONTRO" - Nota AGI

(AGI) - Cagliari, 6 ago. - E' un'iniziativa trasversale il Comitato "Si' contro il nucleare in Sardegna", presentato stamane a Cagliari. Ne fanno parte una ventina di sigle del mondo dell'associazionismo, del volontariato, dei movimenti giovanili politici, del sindacato e anche esponenti politici: i parlamentari Piergiorgio Massidda e Bruno Murgia, il consigliere regionale Pdl Ignazio Artizzu, Gianfranco Scalas di Fortza Paris, Roberto Copparoni dei Verdi, il presidente della Circoscrizione del centro storico di Cagliari, Gianfranco Carboni (Pd). "Nasce ufficialmente nell'anniversario delle bombe su Hiroshima", ha sottolineato uno dei fondatori, Simone Spiga. "La mobilitazione e' partita dalla rete e in pochi giorni abbiamo avuto migliaia di adesioni. Da ieri e' on line il nostro sito www.sicontroilnucleare.tk. In tre giorni la pagina su Facebook dedicata alla mobilitazione ha gia' raccolto oltre dodicimila iscritti". Da internet al territorio, "la nostra mobilitazione non si fermera' neanche ad agosto. Ringraziamo Sardigna Natzione per avere lanciato il referendum, raccolto le firme e ottenuto un risultato importante. Ora dobbiamo lavorare nei territori, spiegare ai cittadini su cosa ci chiederanno di esprimerci nella prossima primavera". Copparoni ha sottolineato come "iniziative come questa non hanno colore, e' un modo di operare che agisce sui contenuti ed e' vincente. Davanti ai problemi comuni - ha aggiunto - non ha senso differenziarsi". Per il segretario dei giovani dell'Idv, Marcello Abis, "troppi politici sardi, da destra a sinistra, si schierano per il nucleare, svendendo i sardi, la loro salute e il territorio. Dobbiamo smetterla di delegare ed essere pronti ad andare anche contro i nostri partiti di riferimento se assumono scelte contro la Sardegna". (AGI) Cli/Rob




4 agosto 2010

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Nella splendida cornice del Bastione Saint’Remy di Cagliari, Venerdì 6 Agosto alle ore 10:00, si svolgerà la presentazione ufficiale del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, promosso dall’Associazione Ambientalista Fare Verde che ha visto l’adesione di numerose realtà sociali, politiche e associative.
Il Comitato nato per sostenere la campagna referendaria in vista del Referendum che si terrà nel mese di Maggio 2011 e vedrà i sardi a decidere per un Si incondizionato contro lo stoccaggio di scorie e la creazione di centrali nucleari in Sardegna.
All’iniziativa parteciperanno esponenti di diverse formazioni politiche da Idv, con la presenza del Coordinatore Regionale giovanile, Dirigenti di Sardigna Natzione, Roberto Copparoni dei Verdi, Consiglieri Comunali, Provinciali di varie forze politiche oltre all’On. Ignazio Artizzu, il Deputato Bruno Murgia e il Senatore Piergiorgio Massidda.
Sono stati invitati i Sindaci e i Presidenti delle Province e i rappresentati di decine di Associazioni.
L’incontro sarà l’occasione per discutere di nucleare in Sardegna, per presentare la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare proposta da Sinistra Ecologica e Libertà e la Proposta di Legge presentata alla Camera dai Deputati, da Mauro Pili, Bruno Murgia, Settimo Nizzi e da Paolo Vella.
“Crediamo che questa battaglia di civiltà contro il nucleare in Sardegna, non possa avere dietro strumentalizzazioni di parte, sappiamo che i sardi di tutti gli schieramenti non vogliono le centrali nucleari e faremo il possibile affinché si raggiunga il 33%, quorum minimo per rendere valido il Referendum, un grazie particolare va a Bustianu Cumpostu, che per primo a creduto a questo Referendum e che oggi ci vede tutti dalla stessa parte per il bene del popolo sardo”, affermano i rappresentanti del Comitato.
“Abbiamo attivato un sito internet all’indirizzo http://www.sicontroilnucleare.tk/ dove è già possibile trovare le adesioni al Comitato, articoli interessanti e tutto ciò che può essere utile per promuovere in tutta la Sardegna la campagna referendaria, inoltre è attiva una pagina Fan su Facebook all’indirizzo COMITATO SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, dove ad ora hanno aderito oltre 1200 persone”…”Venerdì sarà l’occasione per presentare decine di iniziative e programmare i prossimi mesi in vista di questo importantissimo appuntamento”, concludono i rappresentanti del Comitato.

26 luglio 2010

«Sì al voto nel 2011 per il referendum contro il nucleare»

Sì all'accorpamento della data del referendum regionale sul nucleare con quella delle elezioni comunali, previste nella primavera del 2011. Ma purché la consultazione sia indetta subito e ben pubblicizzata. Lo ha stabilito il Comitato promotore del referendum contro il nucleare in Sardegna, che ieri a Oristano si è incontrato con il Comitato per il sì-Nonucle, per discutere della data da proporre alla presidenza della Regione.
La decisione fa seguito all'incontro col capo di gabinetto della presidenza, Giandomenico Sabiu: al comitato promotore, che chiedeva di indire il referendum entro novembre, Sabiu aveva proposto l'accorpamento per risparmiare alla Regione una spesa di circa 12 milioni di euro.

3 luglio 2010

NUCLEARE: REFERENDUM, DOMANI A S.GIUSTA NASCERA' COMITATO SI'

Cagliari, 3 lug. - Sardigna Natzione Indipendentzia ha convocato per domani alle 16 nel centro giovanile di Santa Giusta (Oristano) una riunione per la costituzione del Comitato per il si' nel referendum consultivo sul nucleare in Sardegna. Questo il quesito su cui i sardi potranno pronunciarsi: "Sei contrario all'installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?".
   Sni, guidata dal suo coordinatore Bustianu Cumpostu, ha organizzato nei mesi scorsi la raccolta di firme per promuovere il referendum contro il nucleare. (AGI) Red-Rob


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permalink | inviato da fareverdecagliari il 3/7/2010 alle 11:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 giugno 2010

Nucleare, un referendum per dire 'no' alle centrali


L'iniziativa popolare, partita dagli indipendentisti di Sardigna Natzione, a cui si sono associati il comitato No Scorie e il sindacato sardo Css, ha portato in tre mesi  a raccogliere 16.286 firme.

Ecco il testo del Referendum:


per consultare il popolo sardo in merito alla possibile installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo smaltimento di scorie radioattive. Si tratta di un referendum consultivo promosso ai sensi dell’art. 1, lett. f) della Legge Regionale n. 20 del 17 maggio 1957, successive modificazioni, per chiedere ai sardi di pronunciarsi sul seguente quesito
“Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”


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permalink | inviato da fareverdecagliari il 16/6/2010 alle 22:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 ottobre 2008

IL 5 OTTOBRE 2008 VOTA SI PER LA SARDEGNA

8 ottobre 2007

Ogm, Capanna (Fdg): Entro fine anno vogliamo un'Europa libera

Roma, 08 OTT (Velino) - "Chiediamo che l'Italia eserciti tutto il suo peso assumendo un'immediata iniziativa politico-diplomatica in sede comunitaria, rispetto agli stati membri, in modo da costruire entro la fine dell'anno una maggioranza di consensi per un'Europa libera da ogm. Lo chiediamo al governo, ma anche all'opposizione". Cosi' Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici al Convegno "Sovranita' alimentare e politica" organizzato dalla Coalizione ItaliaEuropa - liberi da ogm a Roma. Nel rivolgersi ai presidenti di Camera e Senato Fausto Bertinotti e Franco Marini, al sindaco di Roma Walter Veltroni e ai deputati, Gianni Alemanno di Alleanza nazionale, e Gianpaolo Dozzo della Lega Nord, presenti al convegno, Capanna ha sottolineato il carattere inedito della Coalizione. "La Camera sara' al fianco della Coalizione per un'Europa libera da ogm". Questa la risposta di Bertinotti a Capanna. "Sono convinto che le istanze contro l'introduzione degli organismi transgenici nelle nostre coltivazioni possono trovare un terreno di impegno comune nel Paese", ha aggiunto il presidente della Camera. Che ha poi insistito sulla necessita' di applicare il principio di precauzione per un approccio che non lasci dubbi sulla reale pericolosita' degli ogm. In tal senso, secondo il presidente della Camera, tra l'affidarsi "in maniera acritica alla scienza o alle derive oscurantiste", quando va bene, figlie di una certa "nostalgia del passato", esiste una terza via "virtuosa", di cui l'agricoltura e' un importante banco di prova.


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permalink | inviato da fareverdecagliari il 8/10/2007 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 settembre 2007

OGM: ALEMANNO, PIENA ADESIONE ANCHE DEI CIRCOLI DELLA NUOVA ITALIA A REFERENDUM

"Il referendum sull'utilizzo degli Ogm in campo alimentare è di grande importanza per la tutela della qualità e dell'identità delle produzioni italiane". E' quanto dichiara il deputato di An, Gianni Alemanno. "Aderisco pertanto all'iniziativa non solo personalmente - prosegue Alemanno - ma anche a nome dei circoli della Nuova Italia, associazione culturale che interpreta le idee della Destra Sociale all'interno della società civile. I Circoli della Nuova Italia collaboreranno attivamente con il Comitato trasversale che raccoglie adesioni da tutti gli orientamenti politici, per organizzare il referendum sul territorio. Io mi auguro che da questa iniziativa nasca un potente segnale alla società civile che possa essere raccolto non solo a livello nazionale, ma anche dalla Commissione Europea che fino ad oggi ha manifestato un' attenzione insufficiente alla qualità delle produzioni agricole."


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permalink | inviato da fareverdecagliari il 18/9/2007 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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