.
Annunci online

 
fareverdecagliari 
Blog del Nucleo di Fare Verde della Provincia di Cagliari
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Fare Verde - Sito Nazionale
Simone Spiga Blog
Comitato per Pirri
Bruno Murgia
Acque Sociali
Ignazio Artizzu
Fronte Verde
  cerca

 

 

Presidente Provinciale

Simone Spiga

 

Referente Quartu Sant'Elena

Michele Pisano

 

Referente Quartucciu

Lorenzo Cireddu













 


 


 

Diario | Parcheggi Via Manzoni | Iniziative Nazionali | No al termovalorizzatore di Ottana (NU) | Referendum Regionale contro il nucleare in Sardegna |
 
Diario
1visite.

25 luglio 2011

Fare Verde Cagliari: rotonda in Piazza San Benedetto, miglioriamo insieme il progetto


Nellamattinata di oggi sono iniziati i lavori per la creazione della rotonda nellaPiazza San Benedetto a Cagliari, progetto della precedente Giunta Floris e cheprevede la creazione di una rotonda di oltre 30 metri.

“Questamattina Fare Verde ha fatto un sopralluogo parlando con residenti ecommercianti e ha avuto modo di visionare il progetto che, tra le altre cose,prevede lo spostamento delle ultime tre jacarande posizionate attualmente nellenella parte finale della Via Dante prima di entrare nella Piazza San Benedetto”,afferma Simone Spiga, responsabile di Fare Verde.

“Chiediamoun incontro ufficiale tra residenti e commercianti, per questo invitiamo ilSindaco di Cagliari, Massimo Zedda a provvedere prima di proseguire i lavori,al fine di migliorare il progetto approvato”, incalza Spiga.

“Siamocerti che ci sia bisogno di una rotatoria in Piazza San Benedetto, maproponiamo alcune modifiche al progetto, come ad esempio la riduzione dellarotatoria ad un massimo di 23/25 metri e la possibilità di proseguire a parcheggiarenei quattro angoli per garantire  almeno 15parcheggi a disco orario al fine di non creare disagi ai commercianti dellaPiazza, c’è inoltre la necessità di spostare i cassonetti posizionati sul latosinistra della Via Dante prima dell’ingresso in Piazza”, propone Fare Verde.

“Inoltreil trasferimento delle jacarande può avvenire con lo spostamento di tutto ilpane della terra intorno alla radice, badando a non danneggiare la pianta e lesue radici, ma l’aspetto che ci interessa maggiormente è che tale operazionenon può avvenire in questo periodo, perché il rischio è quello di perdere lepiante, per questo si dovrebbe aspettare la fine del periodo vegetativo dellepiante, quindi non di certo in primavera estate che è il periodo di fioritura,ma si dovrebbe attendere almeno due mesi e iniziare lo spostamento dopo il mesedi Settembre”…”pensiamo che la discontinuità rispetto alla Giunta Floris debbaessere quella di favorire sempre il confronto tra le realtà coinvolte neiprogetti che riguardano la città, pertanto invitiamo il Sindaco Zedda afavorire il dialogo senza che Dirigenti o Funzionari del Comune imponganoprogetti senza confrontarsi con i residenti”, conclude Spiga.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fare verde

permalink | inviato da fareverdecagliari il 25/7/2011 alle 16:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 luglio 2011

Spiga (Fare Verde Sardegna): No alla chimica verde, si alle bonifiche

FareVerde da tantissimi anni si batte per la tutela del territorio e per un modellodi sviluppo alternativo a quello imposto in Sardegna che ha deturpato einquinato il golfo dell’Asinara con composti chimici e metalli pericolosi comeil cadmio, il mercurio, il cromo, il cianuro e il benzene.

“Lecolline di Minciaredda, vicino a Porto Torres, sono invase da materialialtamente inquinanti e ancora oggi non vi è un progetto di bonifica dell’interazona, ma si sta puntando tutto sulla chimica verde, con diversi impianti perprodurre a partire da materie prime vegetali bioplastiche e lubrificanti bio,inoltre verrà costruita una centrale elettrica a biomasse”, afferma SimoneSpiga, Responsabile Regionale di Fare Verde.

“Ledomande sono diverse e riguardano sia aspetti economici che tecnici, infatti laprima domanda che ci facciamo è legata al totale dell’investimento della spesadi 1.200 milioni di Euro, dentro i quali sono compresi i 520 milioni destinatialle bonifiche, dimenticando che la spesa per le bonifiche prevista è di 1.500milioni di Euro, pertanto si rischia che non ci siano i fondi per le bonifiche”,denuncia Spiga.

“Laverità è che la chimica verde non rappresenta in alcun modo il cambiamento dirotta sul modello di sviluppo, la Regione Sardegna dovrebbe puntare su un modellodi sviluppo basato su piccoli impianti territoriali che non favoriscanospeculazioni e rischi ambientali, chiediamo all’Eni, colpevole dei disastriambientali, di concentrare gli sforzi sulle bonifiche del territorio, chepossono produrre molti posti di lavoro per il territorio che vive una dellepeggiori crisi della sua storia”, incalza Spiga.

“Quandoaffermiamo che ci sembra spropositato l’impianto di biomasse, lo affermiamosulla base di dati chiari che evidenziano come il progetto Eni Power cheprevede una produzione di 40 MW sia decisamente una speculazione energetica eche il rischio in atto è quello che si voglia adibire la struttura adinceneritore dei rifiuti solidi urbani”…”la legislatura italiana (art. 17 Dlg387/03) assimila la parte non biodegradabile dei rifiuti solidi urbani allebiomasse, con una grave presa in giro per i sardi, anche perché le emissioni ela produzione di ceneri tossiche peggiorerebbe le condizioni del territoriodell’intero Golfo dell’Asinara”, prosegue la nota.

“Questenostre paure sono legate al fatto che sono anni che si parla della costruzionedi un termovalorizzatore nel Nord Sardegna, pertanto pensiamo che questo sia l’escamotageper costruirlo, insieme al Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA che haoltre 23.200 aderenti nella pagina Facebook che dopo il risultato deiReferendum sul nucleare, intende portare avanti battaglie per la tutelaambientale e per un modello di sviluppo alternativo all’attuale”, concludeSpiga.

28 giugno 2011

Regione Sardegna: L’Assessore Rassu non incontra tutte le Associazioni Ambientaliste

Si è svolto questa mattina un incontro dell’AssessoreRegionale all’Urbanistica, Nicolò Rassu con le Associazioni Ambientaliste, maancora una volta l’Associazione Fare Verde non è stata invitata al tavolo dell’Assessorato.

“Ricordiamo che l’Associazione Fare Verde è riconosciuta dalMinistero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, tra leprincipali Associazioni Ambientaliste e solo l’Assessorato Regionale all’Urbanisticanon se ne è ancora accorto”, afferma polemicamente Simone Spiga, ResponsabileRegionale di Fare Verde.

 

“Dopo essere stati tra i principali protagonisti della battagliareferendaria contro il nucleare e dopo essere stata in prima linea nelle grandibattaglie per la riduzione dei rifiuti e contro gli inceneritori, vogliamocapire perché invece la Regione Sardegna abbia intrapreso una linea dicontrasto e non collaborazione con la nostra Associazione”, denuncia Spiga.

“Crediamo nel dialogo tra Istituzioni e Associazioni e daoggi ci aspettiamo segnali chiari altrimenti saremo costretti a denunciaresistematicamente questa situazione che non favorisce un confronto costruttivo,a questo punto ci aspettiamo un cambio di rotta nella modalità di invito delleassociazioni e ci riserviamo di entrare nel merito dell’iter di revisione delPPR”, conclude Simone Spiga.

23 giugno 2011

Grazie!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fare verde

permalink | inviato da fareverdecagliari il 23/6/2011 alle 21:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

30 dicembre 2010

Non buttare il tuo albero di Natale

Con la conclusione delle festività natalizie sorge in molte città italiane l'esigenza dei cittadini di sbarazzarsi degli abeti utilizzati come "Alberi di Natale", un problema che più persone ci hanno segnalato e che riguarda anche uffici di vario tipo.

"Per questo motivo, l'Associazione Fare Verde di Cagliari ha richiesto al Comune di Cagliari, la possibilità di utilizzare uno spazio cittadino per recuperare e ripiantare queste piante, considerato che dai dati forniti dalla Cia, Confederazione Italiana Agricoltori si sono spesi circa 150 milioni di euro per acquistare  8 milioni di alberi in tutta Italia”…”Anche il Natale 2010, passata ormai abbondantemente la moda spacciata per ecologica dell’albero finto (solo in 5 milioni ne hanno comprato o usato uno) le case torneranno a profumare delle fragranti resine di Picea Abies e di Abies Alba”, afferma Simone Spiga, Responsabile di Fare Verde.

"Sul territorio cittadino come triste consuetudine, molte persone si sbarazzano delle piante buttandole nella spazzatura, quando invece potremmo migliorare delle aree di Cagliari"..."l'area che Fare Verde ha individuato per ripiantare gli alberi è lo sterrato situato dietro la Via Castiglione, un'area contesa e che nel mese di Dicembre è stata sbancata per favorire il parcheggio delle auto in un area destinata al verde pubblico e all’istruzione”, prosegue la nota di Spiga.

"Vogliamo ricordare del Natale, l'aspetto più culturale e della tradizione dell'albero, infatti l’usanza dell’abete natalizio discende dalle tradizioni pagane del culto solare e del Sole Invitto, quando l’addobbare con luci un albero, significava festeggiare, in concomitanza con il solstizio invernale, la vittoria della vita sulla morte e del bene sul male"..."L’esatto opposto di quanto purtroppo avviene nella nostra moderna società dei consumi, dove gli abeti, svuotati di ogni significato e simbolismo, vengono volutamente mercificati e commercializzati senza radici per favorirne la morte e quindi l’ulteriore acquisto l’anno successivo"..."Per quanti invece non hanno voluto rinunciare all’utilizzo di un abete vero, abbiamo quindi deciso di fornire la possibilità di metterlo a disposizione dei nostri volontari che provvederanno a ripiantarlo in una zona della città dove, la cittadinanza chiede da tempo la creazione di un area verde", conclude Simone Spiga.

11 agosto 2010

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

Critica al Comune di Cagliari sull’annullamento del bando per la raccolta dei rifiuti urbani

In una nota congiunta l'Associazione Ambientalista Fare Verde, insieme alla Federazione Provinciale Igiene Ambientale dell'Ugl di Cagliari, esprimono le proprie perplessità e critiche verso l'Amministrazione Comunale di Cagliari per l'annullamento della gara d'appalto di oltre 25 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e della pulizia nella città di Cagliari.

"Nella giornata di ieri, con l'apertura delle buste relativa al più grande appalto che il Comune di Cagliari abbia pubblicato, è stata presentata solo una busta per di più con modalità non conformi e di conseguenza è stato annullato il bando con costi esorbitanti per i cagliaritani"... "a questo punto ci chiediamo e lo chiediamo all'Amministrazione Comunale se e quali sono stati i costi per la realizzazione dell'appalto, considerando che la mancata presentazione di buste da parte delle imprese del settore, può significare solamente che il bando presentato dal Comune era talmente dettagliato da non poter essere espletato da parte delle ditte appaltanti, vuoi per le clausole presenti, vuoi per le penali spropositate, imposte dal Comune", affermano nella nota Sergio Melis, Segretario Provinciale dell'Ugl Igiene Ambientale e Simone Spiga, Responsabile Provinciale di Fare Verde.

"Vogliamo sapere, se è vera la voce, che sono stati spesi oltre 100 mila euro di soldi pubblici per predisporre un bando che non ha portato ad alcun risultato, se non a quello di ridurre i servizi essenziali per i cittadini e gravare sulle tasche dei contribuenti"...

"Siamo preoccupati per i posti di lavoro in essere, sia per quelli a tempo indeterminato, i quali da decenni non vedono una politica seria di quello che è il servizio di igiene ambientale, ma vivono di affidamenti provvisori da parte del Comune, di proroghe, di ordinanze sindacali e mai di un appalto che abbia una prosecuzione che possa garantire nel miglior modo il servizio per i cittadini"..."ma anche per i lavoratori precari che da oltre dieci anni lavorano ininterrottamente con contratti atipici e che avrebbero i requisiti per poter essere stabilizzati", proseguono nella nota Spiga e Melis

"La mancanza di concertazione tra Comune e Associazioni dei Consumatori e Ambientaliste sulla tipologia di servizi al cittadino in materia di igiene ambientale cittadina, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti alla fonte, sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento degli stessi, ha provocato ancora una volta una grave lacuna da parte del Comune di Cagliari, invitiamo pertanto la Commissione Comunale Igiene del Suolo a vigilare sulla situazione venutasi a creare, all'Assessore Giagoni di incontrare urgentemente le O.O.S.S. e le Associazioni da sempre impegnate nella tutela del territorio e al Comune di Cagliari di predisporre in tempi rapidissimi un nuovo appalto e di bloccare ogni ipotesi di trattativa privata che non andrebbe a risolvere i problemi da noi evidenziati, ma anzi il rischio è quello che si riducano ancora di più i servizi dei cittadini, senza mai dimenticare che Cagliari ha una delle più alte tasse sui rifiuti urbani d'Italia", concludono nella nota Sergio Melis e Simone Spiga

7 agosto 2010

Comitato contro il nucleare - Unione Sarda 7 Agosto 2010

È stato presentato ufficialmente ieri mattina il comitato “Sì contro il nucleare in Sardegna”, promosso dall'associazione ambientalista Fare Verde e condiviso da oltre 20 sigle dell'associazionismo, del volontariato, dei partiti e dei sindacati, oltre che da diversi politici che hanno inviato la propria adesione, tra cui i parlamentari Piergiorgio Massidda e Bruno Murgia, il consigliere regionale Ignazio Artizzu e vari leader regionali di partito. L'incontro si è svolto in piazza Costituzione. Obiettivo: sostenere il referendum che si terrà a maggio prossimo e che chiamerà i sardi ad esprimersi sullo stoccaggio di scorie e la creazione di centrali nucleari nell'Isola.
Alla presentazione sono intervenuti Roberto Copparoni, segretario dei Verdi per la provincia di Cagliari, Marcello Abis, segretario regionale dei giovani dell'Idv, oltre a esponenti di diverse associazioni e una folta rappresentanza di Forza Paris.
«Da alcuni giorni», riferisce Simone Spiga (Fare Verde), «è attivo on line il sito ufficiale del nostro comitato (www.sicontroilnucleare.tk). La pagina su Facebook dedicata alla mobilitazione ha già raccolto oltre 12 mila iscritti e ad agosto non ci saranno pause. Ringraziamo Sardigna Natzione per avere lanciato il referendum, raccolto le firme e ottenuto un risultato importante. Ora dobbiamo lavorare sul territorio». ( p. l. )

6 agosto 2010

NUCLEARE: REFERENDUM, NASCE COMITATO TRASVERSALE "SI' CONTRO" - Nota AGI

(AGI) - Cagliari, 6 ago. - E' un'iniziativa trasversale il Comitato "Si' contro il nucleare in Sardegna", presentato stamane a Cagliari. Ne fanno parte una ventina di sigle del mondo dell'associazionismo, del volontariato, dei movimenti giovanili politici, del sindacato e anche esponenti politici: i parlamentari Piergiorgio Massidda e Bruno Murgia, il consigliere regionale Pdl Ignazio Artizzu, Gianfranco Scalas di Fortza Paris, Roberto Copparoni dei Verdi, il presidente della Circoscrizione del centro storico di Cagliari, Gianfranco Carboni (Pd). "Nasce ufficialmente nell'anniversario delle bombe su Hiroshima", ha sottolineato uno dei fondatori, Simone Spiga. "La mobilitazione e' partita dalla rete e in pochi giorni abbiamo avuto migliaia di adesioni. Da ieri e' on line il nostro sito www.sicontroilnucleare.tk. In tre giorni la pagina su Facebook dedicata alla mobilitazione ha gia' raccolto oltre dodicimila iscritti". Da internet al territorio, "la nostra mobilitazione non si fermera' neanche ad agosto. Ringraziamo Sardigna Natzione per avere lanciato il referendum, raccolto le firme e ottenuto un risultato importante. Ora dobbiamo lavorare nei territori, spiegare ai cittadini su cosa ci chiederanno di esprimerci nella prossima primavera". Copparoni ha sottolineato come "iniziative come questa non hanno colore, e' un modo di operare che agisce sui contenuti ed e' vincente. Davanti ai problemi comuni - ha aggiunto - non ha senso differenziarsi". Per il segretario dei giovani dell'Idv, Marcello Abis, "troppi politici sardi, da destra a sinistra, si schierano per il nucleare, svendendo i sardi, la loro salute e il territorio. Dobbiamo smetterla di delegare ed essere pronti ad andare anche contro i nostri partiti di riferimento se assumono scelte contro la Sardegna". (AGI) Cli/Rob




4 agosto 2010

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Presentazione Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Nella splendida cornice del Bastione Saint’Remy di Cagliari, Venerdì 6 Agosto alle ore 10:00, si svolgerà la presentazione ufficiale del Comitato SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, promosso dall’Associazione Ambientalista Fare Verde che ha visto l’adesione di numerose realtà sociali, politiche e associative.
Il Comitato nato per sostenere la campagna referendaria in vista del Referendum che si terrà nel mese di Maggio 2011 e vedrà i sardi a decidere per un Si incondizionato contro lo stoccaggio di scorie e la creazione di centrali nucleari in Sardegna.
All’iniziativa parteciperanno esponenti di diverse formazioni politiche da Idv, con la presenza del Coordinatore Regionale giovanile, Dirigenti di Sardigna Natzione, Roberto Copparoni dei Verdi, Consiglieri Comunali, Provinciali di varie forze politiche oltre all’On. Ignazio Artizzu, il Deputato Bruno Murgia e il Senatore Piergiorgio Massidda.
Sono stati invitati i Sindaci e i Presidenti delle Province e i rappresentati di decine di Associazioni.
L’incontro sarà l’occasione per discutere di nucleare in Sardegna, per presentare la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare proposta da Sinistra Ecologica e Libertà e la Proposta di Legge presentata alla Camera dai Deputati, da Mauro Pili, Bruno Murgia, Settimo Nizzi e da Paolo Vella.
“Crediamo che questa battaglia di civiltà contro il nucleare in Sardegna, non possa avere dietro strumentalizzazioni di parte, sappiamo che i sardi di tutti gli schieramenti non vogliono le centrali nucleari e faremo il possibile affinché si raggiunga il 33%, quorum minimo per rendere valido il Referendum, un grazie particolare va a Bustianu Cumpostu, che per primo a creduto a questo Referendum e che oggi ci vede tutti dalla stessa parte per il bene del popolo sardo”, affermano i rappresentanti del Comitato.
“Abbiamo attivato un sito internet all’indirizzo http://www.sicontroilnucleare.tk/ dove è già possibile trovare le adesioni al Comitato, articoli interessanti e tutto ciò che può essere utile per promuovere in tutta la Sardegna la campagna referendaria, inoltre è attiva una pagina Fan su Facebook all’indirizzo COMITATO SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA, dove ad ora hanno aderito oltre 1200 persone”…”Venerdì sarà l’occasione per presentare decine di iniziative e programmare i prossimi mesi in vista di questo importantissimo appuntamento”, concludono i rappresentanti del Comitato.

1 agosto 2010

Fare Verde promuove il comitato www.sicontroilnucleare.tk

L'Associazione Fare Verde ha promosso la nascita del Comitato
SI CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA

Vi aspettiamo Venerdì 6 Agosto alle ore 10:00 presso il Bastione Saint'Remy di Cagliari per la conferenza stampa di presentazione del Comitato


Nel frattempo è attivo il sito

Clicca per diventare Fan su Facebook

sfoglia
giugno        luglio