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27 luglio 2006

Petizione di An per salvare il Marino dalla demolizione - Unione Sarda

«Giù le mani dall'ex ospedale Marino: la vecchia struttura deve essere completamente recuperata senza che la sua architettura sia in alcun modo snaturata». L'appello, rivolto a tutti i cittadini e in primis all'amministrazione comunale di Cagliari e alla Regione, arriva dall'assemblea regionale di Alleanza nazionale, partito che si oppone da tempo al possibile abbattimento della struttura ipotizzato durante un vertice tra il governatore Renato Soru e il sindaco Emilio Floris, e che ha costituito un comitato ad hoc. «Ci opponiamo alla distruzione della struttura e invitiamo tutti i cagliaritani ad unirsi alla nostra protesta», afferma Simone Spiga, componente dell'assemblea regionale di An. L'opera, un tempo chiamata "Colonia marinara estiva Dux", è stata edificata nel 1937, in periodo fascista, su progetto dell'architetto Ubaldo Badas. Per decenni è stata considera un lucido esempio di razionalismo moderno ed è stata oggetto di numerosi articoli e foto pubblicati nelle più importanti riviste mondiali di architetture. Nel 1947 venne convertita in ospedale e nel 1982 è stata chiusa: da allora versa in stato di totale abbandono e grave degrado. Un rudere frequentato esclusivamente da sbandati, barboni, tossicodipendenti, topi e parassiti. Le facciate cadono a pezzi e i locali interni sono invasi da cumuli di calcinacci e rifiuti di ogni genere. L'anno scorso il gruppo di An in consiglio regionale presentò una mozione (primo firmatario Matteo Sanna) per chiederne il recupero, ma non se ne fece niente. La Regione nel frattempo ha bandito un concorso internazionale di idee per il suo rilancio. «Considerata l'importanza della struttura, visto l'affetto che tutti i cagliaritani nutrono nei suoi confronti e considerato soprattutto il suo indiscutibile valore storico, diciamo no all'abbattimento e chiediamo che l'opera sia recuperata», aggiunge Spiga. Sui questa base è nato un comitato spontaneo, denominato Giù le mani dalla Colonia Dux, ed è stata avviata una petizione on line. Per firmare è sufficiente andare sul sito internet www.coloniadux.tk e cliccare nell'apposito spazio. Maggiori informazioni possono essere reperite telefonando al numero 338.6417825. Alla campagna hanno già aderito cittadini e l'associazione Nuova Italia e gli ambientalisti di Fare Verde, entrambe vicine ad An.

Tratta da L'Unione Sarda
Paolo Loche




permalink | inviato da il 27/7/2006 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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